domenica 17 gennaio 2016

GaL #44 - A Martin For All Seasons (4)

Get A Life (the fancomic miniseries NOT presented by Martin Mystère) presents the the last act of its final saga: A Martin For All Seasons (4) in English.

It's the end! No, wait! It's the beginning!

A powerless Martin Mystère faces an omnipotent Man In Black, at the very beginning of civilization on Earth.
But wasn't civilization brought to Earth by the Tuatha De Danann?
And where are their gifts, now that mankind doesn't exists anymore?
It's time for the gods to enter the fray, but if even the Demiurge is not enought--maybe Alfredo Castelli will do!

Celebrating 50 years of career of the creator of Martin Mystère, this final issue of Get a Life has it all!



Art by Lucas Ferreira Santos, Seb, Marco Maccagni, Daniele Busnelli.
English edits by Joe Teanby
Story & lettering by Franco Villa.

In this issue: a Man in Black, the Akaschi, Agarthi, the King Of The World, the Hexagons, the Sword, the Goblet, the Spear, the Stone, the Dragon, the Ring, Drusilla, an Angel, Algernon Mabus, a demon, the Demiurge, Dagda, more gods, Alfredo Castelli, Docteur Mystere, Anni '30, Martin Mystery, Zona X.

Want more? Here is the Get a Life! episode index.

giovedì 7 gennaio 2016

"La profezia a ritroso"

Zio Paperone e la profezia a ritroso
Prima pubblicazione su Topolino (libretto) 2927 del 3 Gennaio 2012
Storia di Fausto Vitaliano
Matite di Giorgio Cavazzano
Chine di Sandro Zemolin
 


Nel 2012, il tema obbligatorio della profezia Maya sull'incombente fine del mondo è stato svolto anche dall'alunno Martin Mystère, con il terrificante risultato di Martin Mystére n. 324, "La fine del mondo", che abbiamo già commentato all'epoca.
A poco serve tornare a rigirare il coltello nella piaga, se si tratta solo di esprimere nuovamente il dispiacere per un'occasione mancata in maniera così clamorosa, ma ora abbiamo una risposta alla domanda cruciale: era davvero impossibile scrivere una storia mysteriana, nel verso senso della parola "mysteriana", sulla profezia Maya del 2012, perchè ormai era già stato detto tutto?

Ce ne accorgiamo tardi, purtroppo, ma la risposta è: no, non era impossibile; si poteva, eccome.
E con quattro anni di ritardo andiamo anche a motivare questa risposta, parlando di un fumetto della produzione Disney che ha saputo realizzare questa impresa.

"Zio Paperone e la profezia a ritroso" è una parabola fanta-ecologico-catastrofista che si sviluppa in maniera articolata e dettagliata, nello stile di grandi storie mysteriane come "L'oceano dei veleni", sin dall'inizio: un flashback storico di apertura, risalente all'epoca dei Maya, al quale segue una situazione odierna in cui inquietanti piccoli fenomeni nella quotidianità di gente comune lasciano intendere che qualcosa di pericoloso incombe all'orizzonte.
Nel contempo, la vacua opinione pubblica impazzisce per i talk show catastrofisti, dove presunti esperti fanno a gara a chi la spara più grossa, per la gioia dell'avido produttore televisivo Paperon de' Paperoni, e lo sdegno del dotto Pico de' Paperis: questo approccio alla comunicazione di massa, con una forte critica al sensazionalismo televisivo che specula sugli appetiti più ignoranti del pubblico più ignorante, è tipico di Martin Mystère, più volte impegnatosi nei suoi albi ufficiali come paladino del CICAP. Il fatto che nella storia stessa tutti discutano della profezia Maya, pur senza crederci davvero, è un ulteriore livello di quasi-metafumetto che ricorre di frequente in MM.
 
Quando però i segnali preoccupanti cominciano ad avere riscontro planetario e scientifico, anche a livello cosmico, ecco che inizia la vera indagine di Pico, con una spedizione in Sudamerica finanziata da Paperone (col supporto di Archimede e la partecipazione coatta di Paperino e nipotini). Alle rovine di un certo ziqqurat, avviene finalmente la scoperta del secolo, con l'aiuto di un'enigmatica e giovanissima esperta di Maya: le traduzioni della famosa profezia sono sostanzialmente corrette, ma c'è un grave errore nei tempi verbali. Gli eventi narrati non accadranno nel futuro: sono già accaduti, millenni fa. Spostandoci di nuovo nell'ambito mysteriano, questo colpo di scena rientra nella filosofia del "pensiero laterale" del miglior Alfredo Castelli, perché capovolge la prospettiva di un fatto assodato, mostrandoci un'interpretazione completamente nuova, ma nello stesso tempo anche perfettamente logica e funzionante (per esempio, ricordiamo gli eventi di Tunguska). L'unico problema è che quest'idea non l'ha avuta uno sceneggiatore di Martin Mystère, ma uno di Topolino.

La vicenda Disney prosegue con l'invenzione (?) di Minerva, un pianeta che un tempo orbitava tra Giove e Marte, e del quale restano oggi solo i detriti della fascia degli asteroidi: questa costruzione fantasiosa è il frutto della rielaborazione di conoscenze astronomiche reali, che le conferiscono una patina di plausibilità (e contemporaneamente di vertiginosa epicità). Anche questo uso creativo di basi scientifiche per costruire un castello immaginario credibile è sempre stato uno dei cavalli di battaglia del miglior Martin Mystère.

La distruzione di Minerva avvenne in seguito all'abuso che i suoi abitanti, i Naboo, fecero delle risorse naturali del pianeta, ignorando dissennatamente i segnali di disagio che lo stesso pianeta aveva trasmesso loro per anni. E non è forse questa metafora la stessa della distruzione di Atlantide e di Mu nell'universo di Martin Mystère? Non è forse il messaggio ecologico del grido di dolore della Terra malata un elemento di alcune delle storie più memorabili della serie di MM? E' vero che negli anni recenti queste tematiche sono state sempre più accantonate e/o rimosse, per motivi che non sappiamo immaginare, in favore di una narrazione sempre meno impegnata, o impegnata su fronti di rilevanza assai minore (tipo i litigi su internet riguardo a questioni indimostrabili), ma il fumetto Disney di Fausto Vitaliano è qui a dimostrarci che queste tematiche sono sempre più attuali, e funzionano benissimo in fumetti ad ampia diffusione e tiratura.

Se non basta Vitaliano, allora ricordiamoci anche che il 2015 è l'anno del terrore della cappa di smog che ha tenuto in scacco le città cinesi come europee per settimane, col sostegno di un clima invernale eccessivamente mite e stabile, causato dagli stravolgimenti conseguenti all'effetto serra, cioè un prodotto dell'inquinamemento dissennato che noi umani produciamo da decenni.
E' necessario tradurre? In altre parole, significa che Alfredo Castelli (ma anche Giorgio Pezzin e altri autori ancora), scrivendo certe storie venti o trenta anni fa, aveva ragione. Significa che le "cassandre" e i "gufi" che ci mettevano in guardia dalle conseguenze catastrofiche dell'abuso dell'ambiente sulla lunga distanza, avevano ragione.
Significa anche che non solo è possibile, ma è anche necessario continuare a parlare di certi temi, perché l'opinione pubblica si spaventa per qualche minuto, ma poi si fa narcotizzare nuovamente dalla pubblicità e dei falsi bisogni indotti dal cosiddetto "libero mercato", e si dimentica che il suo continuo inseguimento di beni di consumo non solo voluttuari, ma anche totalmente inutili, è la causa dei veleni e delle guerre che stanno annientando questo mondo. E' una missione che fan di Martin Mystère dovrebbero nuovamente fare loro, visto che il loro eroe è quello che più di ogni altra ha fatto suo il motto dell'imparare dalla storia a non ripetere i propri errori, e non solo tramite metafore.
 
In quanto detto finora, non abbiamo mai menzionato che Martin Mystère ha dalla sua anche l'arma vincente dell'ironia: non resta che aggiungere, come nota a margine, che Vitaliano ha sceneggiato "La profezia a ritroso" bilanciandone splendidamente la drammaticità e la costruzione adulta con l'umorismo e la satira dei migliori Disney, sulla falsa riga di grandi scrittori come Giorgio Pezzin.

Questo fumetto Disney è anche graziato da una lunghezza doppia (cinquanta pagine), più che necessaria per sviluppare adeguatamente tutti gli aspetti di questa epica vicenda, e si conclude ovviamente in maniera positiva (ma non vi diciamo come).

L'arte della storia è opera del "gigante" mondiale Giorgio Cavazzano, autore che ha ridefinito il modo di illustrare i personaggi Disney, influenzando generazioni di artisti di ogni dove. Il suo tratto accurato, preciso e limpido non può che far pensare (per ulteriore simmetria con MM) al miglior Giancarlo Alessandrini che abbiamo visto all'opera per esempio in "Magic Patrol: Il re degli Elfi" (nella serie Zona X): perfettamente a suo agio con le ambientazioni metropolitane di Paperopoli, Cavazzano illustra anche meravigliose popolazioni aliene e Maya calate in contesti architetturali coerenti con le loro culture (e con ciò che ne sappiamo), come anche le intense visioni cosmiche di comete apocalittiche e pianeti che muoiono, senza trascurare la tecnologia più avveniristica e realistica (da sempre perfettamente documentata).

Ironicamente, è stato di recente detto che Martin Mystère funziona ormai come Topolino: è un personaggio che può essere collocato in diverse epoche e diversi panni, ma resta comunque riconoscibile. Alfredo Castelli ne è giustamente fiero.
L'unica cosa che manca ora a Martin Mystère per funzionare davvero come Topolino, è l'apporto di sceneggiatori genuinamente interessati alle sue tematiche originali. Sembrava che non se ne trovassero più, e che le tematiche in questione non avessero più nulla da offrire. Poi, abbiamo per caso letto questo albo di Topolino Libretto uscito nel 2012.

domenica 3 gennaio 2016

GaL #43 - A Martin For All Seasons (3)

Get A Life (the fancomic miniseries NOT presented by Martin Mystère) presents the revelation step of its final saga: A Martin For All Seasons (3) in English.

Oscar Olsen has taken control of the Akaschi, becoming the new King Of The World at the center of the Earth, in the city known as Shamballah! The world as we know it has disappeared! Mankind was erased, and its history will now be rewritten according to the ideals of the Men In Black!

That is, unless Martin Mystère can do someting about that. Powerless and unarmed, he is the only surviving legacy of the previous reality. But what chances does he have against a god?


English edits by Joe Teanby
Story & lettering by Franco Villa.

In this issue: the Men in Black, Atlantis, Mu, Agarthi, Shamballah, Xanadu, the Murchadna, the Third Eye, the Cumbo, Drusilla, an Angel, the Gobi Desert, Mongolia, the Akaschi, the King Of The World.

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giovedì 31 dicembre 2015

GaL #42 - A Martin For All Seasons (2)

Get A Life (the fancomic miniseries NOT presented by Martin Mystère) presents the Dreamworld phase of its final saga: A Martin For All Seasons (2) in English.


The Men In Black have won! Martin Mystère faltered, after seeing the horrors of the future, and now his whole reality is vanishing!

But as the world he knew fades into nothingness, some survivors could come to his help-- the same, powerful people who shared some incredible adventures with Martin!




Art by "El Último Códice" project, Evandro Marchon Sturião, Filip Cerovecki.
English edits by Joe Teanby
Story & lettering by Franco Villa.

In this issue: the Men in Black, Morgan Le Fey, Sergej Orloff, the Dreamworld or Altjeringa, Mister Jinx, Mister Mind, Nyarlathothep, Dee & Kelly, the Bringers of Ideas, Agarthi, Jehro, Jonathan Swift, the World of Ibez, the Harpies, Kunanjun, the Universal Databank, the Aleph.

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giovedì 24 dicembre 2015

GaL #41 - A Martin For All Seasons (1)

Get A Life (the fancomic miniseries NOT presented by Martin Mystère) presents the beginning of the end: A Martin For All Seasons (1) in English.

Welcome to the final saga of Get A Life!: all the hanging threads, the scattered clues and the unsolved mysteries of our fancomic will be finally coming together, bringing things to full circle!

But it's not just that, as the official continuity of Martin Mystère will be exploited and challenged as we never dared doing before!
No stones will be left unturned, as we move from the future of Nathan Never to the DreamWorld of the Alterjinga, going back in time to the coming of the Tuatha De Danann, traveling to the center of the world where the King Of the World rules the Shamballah-- and finally, celebrating Alfredo Castelli's 50 years of careers in the great universe of comics!

Come with us in this daring travel, starting with the cover that features THE WORLD OF THE FUTURE-- a world controlled by corporations, where citizens were replaced by consumers. A world where hope and humanity faded a long time ago, and not even the wise men of Agarthi can rekindle the flame of mankind's spirituality.


English edits by Joe Teanby
Story & lettering by Franco Villa.

In this issue: Algernon Mabus' return in Agarthi, the future of Nathan Never, the end of Atlantis and Mu, the holder of the Akaschi, the Earth Mechanism, the lost continents, time travel, the Men In Black.

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mercoledì 25 novembre 2015

Get a Life n. 41-44 - Un Martin per tutte le stagioni

Get A Life, la serie NON presentata da Martin Mystère, presenta l'episodio n.41-44 di Maggio-Agosto 2015, raccolto direttamente in un unico PDF: Un Martin per tutte le stagioni.

Ventuno pagine di fumetto, cinque copertine, due pagine di rubrica "I misteri di Martin", e altre due pagine di contenuti grafici speciali.
E' il cinquantennale della carriera di Alfredo Castelli, e Get a Life! lo festeggia con un'apparizione del Maestro stesso nelle pagine del suo fumetto più corposo e articolato.
Rimasto solo ad affrontare un Uomo in Nero archetipico, Martin deve viaggiare in lungo e in largo per il suo incredibile universo narrativo, alla ricerca di alleati che lo possano aiutare: il futuro di Nathan Never, il Mondo dei Sogni, il palazzo del Re Del Mondo, la Terra Preistorica!
Ma su questo percorso si parano Kunanjun, Drusilla, i Latori di Idee, Jonathan Swift, le Arpie di Ibez, gli Esagoni, l'Aleph, gli Dei al servizio del Demiurgo, ognuno con un diverso ruolo e intento!

(Ultim'ora: prossimamente, una versione 2.0 del PDF ospiterà anche una introduzione a opera di uno degli sceneggiatori ufficiali di Martin Mystère!)

Tutti i nodi narrativi della nostra serie vengono finalmente al pettine, e le profezie di Kut Humi e Algernon Mabus si compiono, rivoluzionando il cosmo! Il mondo di Martin Mystère non sarà più lo stesso, dopo questa avventura!

Arte di una squadra di talenti che vede alternarsi le colonne storiche della serie, i più nuovi acquisti e persino sorprendenti ospiti speciali a colori: "El Último Códice" project, Evandro Marchon Sturião, Filip Cerovecki, Lucas Ferreira Santos, Canko Stefanov, Seb, Marco Maccagni, Daniele Busnelli.
Storia e lettering di Franco Villa.
Supervisione di Luca Salvadei e Cristian Di Biase.

In questo albo si parla di:
Speciale Martin Mystère e Nathan Never n.2: "Il segreto di Altrove", Speciale Martin Mystère e Nathan Never n.1: "Prigioniero del futuro", "La vita segreta di Diana Lombard" (MM nn. 164-165), "Mister Jinx ritorna!" (Almanacco del Mistero 2002), "I 36 giusti" (MM n. 232), "I padroni del caos" (MM n. 252), "Un enigma chiamato Jaspar" (MM nn.77-79), "Il ritorno dei Magi" (MM n. 149-150), "Ritorno a Lilliput" (MM n. 54-55), "La sfera di cristallo" (MM n. 28-30), "Martin in Slumberland" (MM Special n. 31), "Il Libro di Sabbia" (MM n. 154-155), "Fumetti del mystero" (MM nn. 274-275), "Il presagio" (MM n. 66-67), "L'isola di ghiaccio e di fuoco" (MM Gigante n.6), "Roncisvalle!" (MM nn. 94-96), "Il segreto di San Nicola" (MM Gigante n. 1).

Tutti gli altri episodi e l'arte extra qui: indice della serie Get A Life.

lunedì 24 agosto 2015

[Recensione] Martin Mystére n. 340, "L'albero filosofico


Torna il Martin Mystère per adulti di Vincenzo Beretta, ed è come se si ripartisse da dove ci eravamo fermati.

E’ un romanzo horror, un giallo psichiatrico, un ecothriller, un’opera letteraria che a un certo punto sembra citare la visione della natura di Giacomo Leopardi, un continuo gioco di inganni e di specchi. Una fusione di generi narrativi, i cui elementi si rimescolano costantemente in un caleidoscopio che, solo alla fine della lettura, ci mostra l’immagine definitiva, quella concepita dall’autore.
E’ un’immagine terribile e brutale, dolorosa e sconfortante, e anche per questo ci colpisce in modo paradossalmente positivo, perché sentiamo che, in quanto tale, essa è la verità, e non una consolatoria conclusione all’acqua di rose dove tutto si risolve per il meglio.
E dopo aver terminato l’albo, siccome vorremmo che non finisse mai e che Beretta continuasse a raccontare di questa vicenda, ci chiediamo: è davvero quella compresa infine da Martin (e poi da Alina), la spiegazione unica e assoluta dell’intera vicenda?...[
la recensione continua su PostCardCult]