domenica 22 dicembre 2013

Buone feste dallo staff di Get a Life!

Tre autori di Get A Life (cioè Seb, Ibai e Franco), un artista fan di Martin (Luca Bovo) e un'artista cinese fan dei Transformer (Lau) hanno unito le forze per produrre una versione moderna di "Un canto di Natale", interpretata in chiave Italianamente gretta e cinica. Ed eccola qui (disponibile anche in PDF e anche in inglese), con i loro migliori auguri.

[Recensione] Martin Mystére n. 330 - 'Il matrimonio di Sergej Orloff'

E' in linea su PostCardCult (il sito che dedica un'intera sezione a Martin Mystère e all'aMyS) la recensione di Martin Mystére n. 330 - 'Il matrimonio di Sergej Orloff'!

Fai click sul link o sul'immagine seguente per scoprire quanto epocale è questo albo che rilancia il mistero di Sergej Orloff, del Murchadna e della sua conflittuale amicizia con Martin!

Che ne sarà di Monique? Chi è veramente Kenzo dell'organizzazione giapponese nota come "Il Centro"? Cosa vuole questa volta Morgana?
Spettatori allibiti di questa vicenda saranno Diana Lombard, Java, Travis, Aldous Morrigan e Max Brody, in un vortice di rimembranze, segreti mai rivelati della battaglia alla Città delle Ombre Diafane, nuovi luoghi mysteriosi come Yonaguni, il ritorno di Atlantide e Mu e altro ancora!

giovedì 12 dicembre 2013

Get a Life n. 24 - T-Rex Tremendae Maiestatis (versione italiana)

Get A Life, la serie NON presentata da Martin Mystère, presenta l'episodio n.24 di Dicembre 2013, T-Rex Tremendae Maiestatis.
Anni fa, Martin Mystère visitava una valle africana in cui era sopravvissuta una eterogenea selezione di dinosauri di diverse ere, tutti rappresentati nello stile tipico dell'epoca. Da allora, le nostre conoscenze sui dinosauri si sono ampliate e approfondite: il che significa che è tempo che quella valle perduta riveli altri dei suoi segreti.
Beverly Howard Carter non era disponibile per farci da guida, per cui abbiamo chieso ad Ameera Nagdala. Esatto: se la valle ospita creature preistoriche, allora deve essere esistita sin dai tempi di Atlantide. Martin Mystère non lo ha mai considerato, ma essa è uscita illesa dalla catastrofe globale che ha spazzato via interi continenti e civilità: come ci è riuscita?
Nella serie ufficiale, il riferimento principale di questa avventura è costituito dalla maxi saga di Martin Mystère nn. 56-57-58 ("Magia africana", "Il risveglio del dinosauro", "La valle perduta"), vicenda ambientata in Africa che ha visto Martin ritrovare la collega scomparsa Beverly Howard Carter, in una valle dalla gravità alterata in cui dinosauri di diverse epoche sono sopravvissuti all'estinzione (e alla catastrofe di epoca Atlantidea) per giungere ai giorni nostri, istaurando una problematica convivenza con una tribù autoctona dimenticata.

Attenzione: il nostro blog presenta in contemporanea anche la versione in inglese (cosa mai accaduta), la quale è a colori (cosa ancor meno accaduta). Se avremo un riscontro adeguato, nel 2014 proporremo un "Color Test" in formato PDF con la versione ITALIANA A COLORI di ben due storie pubblicate originariamente in b/n, per cui fateci sapere (oppure no).


Per la prima volta: disegni di Vesna Nichevska Saravinova, alias Morgana.
Copertina di Damiano De Gaspari.
Storia e lettering di Franco Villa.
Supervisione di Luca Salvadei e Cristian Di Biase.

GaL #24 - T-Rex Tremendae Maiestatis (English version)

Get A Life (the fancomic miniseries NOT presented by Martin Mystère) presents T-Rex Tremendae Maiestatis in English (well, duh).
Years ago, Martin Mystère visited an african valley which hosted a whole prehistoric ecosystem, including a vast selection of dinosaurs from different ages--all of them drawn in the 1980s style. Since then, our knowledge of dinosaurs has evolved and grown wider and deeper--and this mean that the Lost Valley is ready to reveal more of its dark secrets!
Beverly Howard Carter was not available for a tour, so we had to ask another lady--namely, Ameera Nagdala. No surprise here: if the valley hosted prehistoric creatures, then it had to exist in the Atlantean age as well. But how did it survive the same armageddon which swept away civilizations and continents? You'll find out right now!


For the first time: lineart by Vesna Nichevska Saravinova, aka Morgana.
Colors by Al.
English edits by Zac DeBoard.
Cover art by Damiano De Gaspari.
Story &lettering by Franco Villa.

[Recensione] MM 311 “L’orizzonte degli eventi "


Martin Mystére 311
"L’orizzonte degli eventi”

Di Paolo Morales e Giancarlo Alessandrini
Ottobre 2010

Pur vantando l’arte di Giancarlo Alessandrini, per di più poco addomesticata dalla redazione, questo albo si rivela deludente. La storia ruota intorno a una leggenda metropolitana, se così la si può definire, ma è sviluppata ignorando gli aspetti più noti della fisica dei buchi neri, nonostante si vanti l'apporto di presunti consulenti universitari esperti del tema. Lungi dall’essere monodimensionale, il mini-buco nero che un esperimento del CERN genera in questo fumettone si rivela essere una massa spugnosa in rapida espansione, che "inzuppa" la Terra, allargandosi a macchia d’olio, proprio come se si trattasse di inchiostro su carta assorbente. Lungi dall’avere un pozzo gravitazionale spaventoso, questo buco nero coesiste col paesaggio, coi veicoli umani, con ogni cosa. Lungi dallo sprofondare al centro della Terra per inghiottirla progressivamente, questo buco nero si mantiene apparentemente in superficie, dilagando senza causare sconvolgimenti geologici a catena. Sembra quasi che gli unici effetti che esso causa siano quelli compatibili col film 2012 di Roland Emmerich, quasi che l’unica ragion d’essere di questo fumetto sia replicare qualche scena catastrofista (opportunamente modificata) di quel film, inserendovi a forza una selezione innocua del cast di Martin Mystère. A parte le facce e i nomi di costoro, infatti, non c’è molto altro che giustifichi l’appartenenza di questa storia alla serie di Martin Mystère: citiamo per esempio Agarthi, Altrove e l’organizzazione degli Uomini In Nero: qualche loro rappresentante c’è, ma nessuno sembra capace di affrontare questa emergenza planetaria, nonostante la vastissima messe di risorse a loro disposizione. Non diciamo che la debbano sconfiggere, ma potrebbero "controllare i danni", per esempio organizzando un esodo di massa della popolazione (e non serve spiegare dove, vero?). Questo aspetto è totalmente assente dalla trama, confermando la superficialità dell’approccio al tema già annunciata con la raffigurazione del buco nero (tanto che sarebbe stato opportuno dargli un nome diverso, almeno per salvare la faccia di un fumetto che vorrebbe stare dalla parte del CICAP e diffondere solo verità scientifiche). Superficiale è anche la soluzione della catastrofe: non tanto per il tema stra-abusato del viaggio a ritroso nel tempo per evitare che l’evento si verifichi, quanto per il metodo scelto. Alcuni astronauti, miracolosamente scampati al disastro, trovano casualmente alla deriva nello spazio alcune barre composte di un materiale più denso del buco nero: gettandole nel buco, riescono a farle tornare nel passato per fungere da avvertimento. L’assurdità della fisica descritta va oltre ogni limite, perchè ignora anche la logica più banale: le barre in questione, per essere più dense di un buco nero, dovrebbero essere a loro volta buchi neri; e invece vengono manipolate senza problemi dagli astronauti. La Terra, divenuta un unico buco nero a tre dimensioni e di volume invariato, dovrebbe avere un’attrazione gravitazionale capace di devastare l’intero sistema solare; invece non interferisce nemmeno col volo dello space shuttle della sequenza finale. Vorremmo sorvolare, ma un conto è una leggera forzatura, per la quale esiste la suspension of disbelief; un altro conto è stravolgere radicalmente la definizione stessa di un classico della fantascienza (per ottenere cosa, esattamente?).
Come è superficiale la gestione della (debole) trama, altrettanto superficiale è la gestione dell’universo di Martin Mystère e, soprattutto, del motivo per cui la salvezza possa provenire solo dal protagonista: solamente il Murchadna di Martin può far evaporare il mini-buco nero. Per soddisfare i requisiti minimi, Orloff viene messo in scena (e poi scaricato), ma si omette del tutto di spiegare perchè non possa essere utilizzato un qualsiasi altro Murchadna in mano a una qualsiasi delle numerose organizzazioni presenti nella serie: in più di un caso sono comparsi personaggi a conoscenza dei Murchadna, per non dire di un certo deposito con numerose armi di questo tipo. E' difficile credere che, di colpo, tutte queste risorse siano inaccessibili (e ancor peggio, non ve ne siano altre). Sempre a proposito di gruppi di potere, organizzazioni tentacolari e popoli segreti, la serie ne contempla moltissimi: eppure, nessuno di essi interviene per combattere una minaccia che li spazzerà via tutti. O forse è meglio dire che la storia non è interessata a metterli in scena o anche solo a considerarli: preferisce invece dipingere un universo totalmente non-mysteriano, come se in verità Martin fosse uscito dal "suo" mondo per entrare in quello “normale” di 2012, dove il paranormale non esiste. Esaurite le scene catastrofiche riempitive, nelle pagine che avanzano, si sceglie di concentrarsi su scene simil-piccanti e voyeuristiche, oppure di calcare il piede sul pedale della retorica strappalacrime.
Nel finale della storia, anche il “tema sociale”, inserito smaccatamente a forza, viene risolto con la stessa superficialità con cui è stato gestito: il “poliziotto cattivo”, stereotipo vivente così spudorato da essere ridicolo, si auto-denuncia durante il processo, dichiarando cose abominevoli che egli sa benissimo causeranno la sua rovina. Con buona pace delle forze dell’ordine e del vero problema di chi sorveglia i sorveglianti, dato che l’epilogo regala la falsa illusione che la giustizia si ottenga attendendo che i pesci piccoli si rovinino spontaneamente dopo essere stati convocati in tribunale.

E ora che abbiamo completato la critica all’albo, segnaliamo la discussione sul forum di Agarthi e ci esibiamo in una variante buffonesca e sghignazzante della recensione stessa, basata su una trama parodistica che era stata ideata per la saga a fumetti di Get A Life!


Non tutte le storie riescono col buco

Strilli di copertina! Annunci in piazza! Questa storia si avvale della consulenza di alcuni tizi che si intendono di fisica e ci campano, tipo dottoroni di un qualche non meglio precisato ente con sede a Roma, oppure anche no, che forse invece passavano solo lì davanti ben vestiti e qualcuno li ha scambiati per luminari della materia oscura.
Embè, comunque sia, che c’è di strano? E’ Martin Mystere, mica Soldino: l’ampia documentazione è all’ordine del giorno. O forse lo era, visto che adesso lo si annuncia come una nouvelle extraordinaire. D’altra parte, excusatio non petita…sarà mica un tentativo di mettere le mani in avanti e di pararsi il buco nero (quell’altro)?

Per cercare di scoprirlo, uno si cimenta nel leggere la storia, facendo attenzione a quello che c’è nelle didascalie, che però non ci sono. Ma come, non era questa la serie famosa per le sue spiegazioni noiose? Mah, si vede che la consulenza degli insigni non poteva essere condensata in poche righe.
E così, Martin Mystere si fa stirare da un taxi durante una faccenda di riflessione sociale sul degrado urbano da poster delle belle intenzioni, che non si vede cosa c’azzecchi con il resto della storia, ma che c’entra? E’ come infilarci tre pagine di Shakespeare scelte a caso per tirare la quota obbligatoria e dire che è cultura, quindi va bene – ehi, ma eccola, la cultura! Solo che è quella sbagliata.
Ed ecco che, nel mentre, succede qualcosa che non c’azzecca nulla né con la denuncia sociale, né con il bardo immortale né con niente: sarà mica proprio questo il tema dell’albo?
Non si sa, ma intanto quei simpatici pasticcioni del CERN ne combinano un’altra delle loro. E cosa mai sarà? Dimenticano un lattina sui binari invalidando sei mesi di esperimenti? A Luigi si è rotto l’orologio e quindi credono che i neutrini corrano più veloci della luce?
Macchè: questa volta riescono a mandare in porto un esperimento. Roba mai vista, da fantascienza, da futuri alternativi, da puro fantasy con pegasi, folletti e rane magiche. E cos’è che succede, guarda un po’ te? Ma naturalmente, succede quello che da anni rimbalza sulle rubriche scientifiche estive dei quotidiani a corto di notizie e in cerca di emozioni facili per i lettori. Persino Valerio Evangelisti ci aveva fatto un pensierino, ma poi ha preferito scrivere un romanzo vero.
Ma tant’è: succede che l’esperimento genera un mini-buco nero nel CERN (o lo apre? I buchi neri si aprono? Si scavano?) che gli scienziatoni provvedono con grande solerzia a mettere al sicuro.
Al sicuro? E come lo si mette al sicuro, un buco nero? Ma semplicemente gli si assegna una stanza e gli si dice di stare lì dentro, e magicamente questo cugino It in versione svizzera obbedisce.
Curioso, verrebbe da dire: un buco nero che non assorbe niente, nemmeno le molecole dell’atmosfera circostante: non c’è risucchio, non c’è alterazione della gravità, non c’è niente. E’ proprio come una nuvoletta fantozziana che se ne sta lì a incombere non-minacciosamente. Ma è un fantolino, deve ancora crescere e farsi le ossa, no? Crescere? I buchi neri crescono?
C’è la consulenza dei dottoroni dietro questa storia, per cui sarà così che funzionano le cose. Io non ne ho mai visto uno di mini-buchi neri, per cui mica posso dire che non è vero. E voi?
Di certo questi signori, rimasti rigorosamente anonimi (sicuramente per preservarsi il cadreghino statale), forniscono consulenze di qualità, roba da tunnel del Gran Sasso, da mandare in estasi gli addetti stampa (silurati) della ex-ministra Gelmini e candidarli al Nobel per la Fisica (che almeno loro avevano fatto tutto da soli).
Sicuramente c’è la scusante. Troppa coda alla vaccinara? Una pajata pesantina, seguita da polenta e luganeghe per celebrare qualche comunione geografico-politica stile Bossi-Polverini? E chi mai avrà imboccato chi, questa volta?
Non si sa, ma si spera che almeno lì il buco giusto l’abbiano infilato, perché sarebbe l’unico di tutta la vicenda.
Curiosamente, il buco nero si espande ovunque, senza che nessuna delle n-mila potenze mondiali mysteriose muova un dito: Agarthi, Altrove, gli Uomini In Nero, la setta di qui, gli alieni di là, i maghi, i santoni, il piccolo popolo, i mostri, Cthulhu, le cartomanti unite e chiunque altro. Guardavano tutti dall’altra parte quando è successo.
E crescendo, il buco nero inzuppa la carta circostante, ma continua a non risucchiare un bel niente. Ops, abbiamo detto carta? Volevamo dire che è una macchia d’inchiostro che si stende sulla Terra (sarà mica una metafora ardita del fumetto stesso? Meta-auto-referenzialità?). Ma no, volevamo dire che è sicuramente così che funzionano i buchi neri: si allargano senza risucchiare l’atmosfera, senza sconvolgere la gravità, senza causare devastazioni nelle faglie sismiche. Sicuramente, vista la consulenza dotta, è verbo incarnato: si spandono, come macchie d’olio sull’acqua, ma senza scendere in profondità e senza turbare i meccanismi della narrazione stile episodio riempitivo di telefilm.
Non che importi: come dice Altan, “Emozionatemi che sennò mi tocca pensare”. E Martin Mystere è morto, no? Quindi è il momento di darci dentro con la retorica e la commozione, distraendo il lettore dal nonsense dell’impianto narrativo con una bella sfilata di amici al funerale. Ma guardate te, Chris Tower, Sergej Orloff, Kut Humi (?). Allora ci sono! Quei tipi che controllano le dimensioni, saltano nel tempo, combattono demoni, salvano il mondo. Ma nessuno di loro sa gestire il buco d’inchiostro a espansione ultra-rallentata e semi-innocua. Così va la vita. O non va, se lo chiedete a Martin.
Poi le cose peggiorano: il buco fa sparire lo strato di ozono, ma il resto dell'aria no e infatti i personaggi respirano (sarà un buco schizzinoso, anzi choosy, che sceglie cosa assorbire? Sicuramente, la Fisica ce lo insegna), il pianeta resta sul suo asse, la gravità resta immutata. Poesia pura. E’ il Nulla di Atreyu e de “La Storia Infinita” che inghiotte lentamente le cose ma nessuno ci fa caso: ci sarà mica Ende tra i rigorosi consulenti scientifici?
Ma la fantàsia non si ferma mica qui, perché dopo che la Terra (e solo quella) è stata inghiottita (con altre scene strappalacrime di gente che si suicida evitando di mettersi la protezione solare), ecco che gli astronauti-ex-machina salvano capra e cavoli trovando il nemico naturale dei buchi d’inchiostro: sbarre di materia più densa dei buchi neri! Ma come, trasecoliamo: non è mica la densità assoluta a caratterizzare i buchi neri? Si vede che nel tunnel tra qui e il Gran Sasso ci sono più cose di quante la filosofia di Orazio ne contempli.
Gli astronauti prendono questi lingotti (saranno mica gessetti? Carta assorbente a cubetti?) e li buttano nel buco nero, alle cui forze (ma allora esistono!) sopravvivono, perchè sono più densi. Ma, se la logica non è finita nel cesso anzi nel buco, non sarebbero allora questi lingotti i veri buchi neri? E se sono così densi, non hanno una attrazione di gravità micidiale? E basta con queste domande sulla scorciatoia disperata, la storia deve finire fra poche pagine!
Come in tutti i futuri alternativi già visti sette miliardi di volte, il balzo nel tempo permette di tornare nel presente e sventare quel futuro sgradito (ma chi lo dice qual è il presente? Deve essere per forza il 2010? Non poteva essere il 1997?). Martin risponde al telefono e così facendo evita di essere stirato dal taxi, usa la sua pistola magica quasi-unica-salvo-quando-ne-saltano-fuori-interi-magazzini-ricolmi per spegnere l’inchiostro prima che tracimi sull’Europa e occluda il tunnel Gelmini-Gran Sasso, ci regala un flashback inutile e tutti festeggiano per un pericolo che non sanno di avere scampato perché loro la storia non l’hanno letta (fortunati).
Non è finita: non c'era spazio per rendere credibile la storia, ma per il fumo negli occhi che poi farà innalzare gli osanna alla "storia impegnata" (due pagine su duecento), arriva il trionfo della consolazione consolatoria e della riflessione sociale da bar (che non c’azzecca nulla, ma era già lì): ed ecco anche che il malvagio e bieco poliziotto razzista si rivela un tale stereotipo da essere anche incredibilmente stupido e senza avvocato, visto che nel bel mezzo del processo si esibisce in omicide invettive razziste che lo farebbero condannare anche se avesse l’entourage di legulei parlamentari di Berlusconi a difenderlo.
E così la bontà e la giustizia trionfano nella fiaba fantasy, con buona pace della realtà, dove i malvagi non si auto-denunciano in tribunale e i buchi neri a orologeria non esistono.
Ma dopotutto, chi di voi ne ha mai visto uno? E allora state zitti.

domenica 24 novembre 2013

Get a Life! n. 23: Il paradosso del libero arbitrio

Get A Life, la serie NON presentata da Martin Mystère, presenta l'episodio n.23 di Novembre 2013, Il paradosso del libero arbitrio.
La follia invade il Tibet, la Lamasseria di Kut Humi, la vita di Martin e Diana, le relazioni di Java e persino gli oggetti di potere dei Tuatha De' Danaan. In sole sei pagine!
Mentre il secondo capitolo della FINE della saga entra in fase di lavorazione (indizio, indizio), Get a Life torna alle origini, con un episodio beffardo, parodistico e irriverente: dopo aver preso in giro ben tre diverse categorie di fan, era ora di prendersela con i fanwriter, oppure no?
Tra un riferimento a un albo ufficiale e l'altro, ecco quindi messe a nudo le fissazioni e le manie delle menti che si nascondono dietro il grande piano di GaL, in un vortice di citazioni di citazioni, allusioni a storie inedite, sottotrame abbandonate e chi più ne ha più ne metta.
Riuscirà l'algido e ineffabile Kut Humi a tenere testa a questo caos scatenato? Oppure scoprirà che neppure tutte le pagine di tutti gli Akaschi di tutti gli universi possibili sono sufficienti per contenere un delirio tanto debordante?
E inoltre: l'esordio di un nuovo nemico e la rivelazione che tutti attendevano sin dal numero uno! E quale sarà mai questa rivelazione? Non ve lo diciamo, nè ve lo diranno le note: scopritelo da soli...o chiedetelo agli altri fan da qualche parte in rete!


Per restare in tema di arbitrio e destino, ecco anche una specialissima appendice a colori: un omaggio a La lunga notte dell'ispettore Merlo, ma anche un episodio della vita del bimbo Martin Mystère che viene ora riletto sotto una nuova luce: è Il bambino programmato!



Per la prima volta: arte e copertina di Maria Stella Granata.
Storia e lettering di Franco Villa.
Supervisione di Luca Salvadei e Cristian Di Biase.

L'ANGOLO DELLE CITAZIONI

E' un caso che il nuovo episodio di Get A Life! ironizzi sul Doc Savage, proprio quando nelle edicole compare l'Almanacco del Mistero 2014 ("The Underwater Kingdom") in cui Martin Mystère torna alle sue origini in stile Doc Savage?
E' un caso che la copertina inedita di Alfredo Orlandi per il numero uno dell'edizone cartacea di Get A Life! (disponibile da questo mese) mostri uno scontro tra Martin Mystère e il Sergej Orloff dei vecchi tempi, più o meno come accade per il suddetto Almanacco?
E' un caso che il Get A Life! cartaceo ospiti la storia del Mistero di Mohenjo Daro, con la sua "impossibile" copertina in stile retrò (anni 1970) proprio quando l'Almanacco propone una analoga operazione di copertina (anni 1930)?
Come direbbe Alfredo Castelli, le idee sono nell'aria. O forse c'è qualcuno che orchestra un grande piano, tirando i fili di tutte le pubblicazioni relative a MM!

mercoledì 6 novembre 2013

Biografia di Martin Jacques Mystère (2. L'infanzia)

PREMESSA E LEGENDA (reprise)

Dopo la breve parentesi della volta scorsa, dedicata agli antenati di Martin Mystère, possiamo finalmente addentrarci in quella che potrebbe essere la biografia definitiva del biondo archeologo di New York così come esposta dagli autori nella serie. 

In questo capitolo ci dedichiamo all'infanzia, all'adolescenza ed alla giovinezza di Martin, seguendolo sino al compimento dei suoi 33 anni. Infatti proprio nel 1975 ad Agarthi Kut Humi aprirà il terzo occhio al BVZM, dandogli l'illuminazione spirituale che cambierà completamente il suo modo di agire, pensare e vivere. Al suo ritorno dal Nepal, finito il suo periodo di studi e spensieratezza, Martin sarà pronto a tornare nel mondo, finalmente sotto le luci della ribalta.







Anche questa volta ci siamo attenuti ai principi del capitolo precedente:
- oltre ai dati biografici di Martin abbiamo inserito anche alcuni riferimenti ad avvenimenti accaduti alla base di Altrove e ai MiB, le cui storie complete, comunque, ripercorreremo esaustivamente in successivi capitoli;
- abbiamo volutamente tralasciato le date di nascita dei vari comprimari (Java, Travis, Tower,...) in quanto non risultano necessariamente utili alla narrazione, preferendo inserire i loro incontri con il nostro eroe (a chi volesse approfondire, i dati sono esposti nella mastodontica opera di Priarone e Castelli pubblicata nel diciannovesimo Dizionario dei Misteri "La Vita Segreta di Martin Mystère") ;
- i dati sono tratti dagli albi regolari e speciali, dal succitato XIX Dizionario dei Misteri e naturalmente dagli indici analitici. Qualche suggerimento, l'abbiamo preso dai lavori di Cristian Di Biase, Franco Villa e Luca Salvadei (“La storia segreta del mondo” e “Get a Life!”). Alcune ipotesi, infine, le abbiamo fatte di testa nostra. Ma in questi ultimi due casi abbiamo volutamente evidenziato l'aleatorietà delle teorie sia nel testo che nella grafica usando colori diversi: classico nero per le notizie certificate, arancione per quelle fatte su "Get a Life!"blu per quelle non documentate. In ogni caso, alla fine della cronologia, vi sono nuovamente alcune note di approfondimento che vi invitiamo come sempre a leggere per capire meglio eventuali punti a prima vista arbitrari;
- abbiamo invece deciso di escludere gli avvenimenti che Martin stesso ammette essere frutto della propria fantasia, come ad esempio quelli raccontati nei primi almanacchi. Abbiamo escluso inoltre i racconti di Bellomi in quanto romanzati dall'autore e dunque spesso fuori continuità (ad esempio: nella serie regolare Martin incontra Beverly nell'82, ma Bellomi fa risalire l'amicizia a tempi ben più antichi). 
Naturalmente non abbiamo tenuto conto delle volte in cui Martin disconosce tutte le sue opere librarie o i suoi racconti a fumetti dicendo che sono invenzioni del suo biografo (vedi ad esempio il racconto “Come un libro stampato”) in quanto si tratta di un paradosso essendo anche questa affermazione opera del suo biografo.

LEGENDA:

MM= albo della serie mensile/bimestrale
Alm= serie Almanacco del Mistero
DZ= Dizionario del Mistero (allegato agli speciali estivi)
EXT= serie Martin Mystère Extra
GIG= serie Martin Mystère Gigante
Maxi= serie Martin Mystère Maxi
OSDR= romanzo "L'Occhio Sinistro di Rama"
SB= storie brevi
SdA= serie Storie di Altrove
SPC= serie Speciale Martin Mystère
ZX= serie Zona X
MM&MrNo= serie Speciale Mister No numero 8
STO= avvenimento storico


CAPITOLO DUE - I PRIMI ANNI DI MARTIN MYSTERE 

I. L'infanzia e gli anni della spensieratezza (dal 1942 al 1955)






26/06/1942: Martin Jacques Mystère nasce a New York da Mark e Laura [dato certo].






1942ca: Mark Mystère è in Europa come soldato, durante la II Guerra Mondiale. Non si conosce la data esatta nella quale viene richiamato, ma le prime truppe americane arrivano in Europa nel gennaio del '42 e dunque, tra richiamo, addestramento e simili, Mark potrebbe mancare da casa persino da poco dopo l'attacco a Pearl Harbor (novembre 1941). Preferiamo comunque pensare che abbia avuto la possibilità di assistere alla nascita del figlio. Vista l'estrazione sociale e la cultura familiare probabilmente Mark è un ufficiale. [RB16 "I Sentieri della Paura"; Redazionale del Maxi3].




1943ca  Seguendo strade diverse e senza conoscersi precedentemente, i due austriaci Ashenbach  e Donitz giungono ad  Agarthi. Donitz, animato da puro spirito di conoscenza e animo puro, vi arriva dalla Bolivia senza sapere di essere spiato dai russi; purtroppo l'influenza di Agarthi lo trasforma in un uomo privo di scrupoli al punto da spingerlo a rubare il Graal mettendo perciò a rischio l'esistenza stessa dell'universo. 




Donitz, invece, è un nazista convinto, partito alla ricerca della mitica città su ordine diretto del Fuhrer stesso; anche lui però subisce una metamorfosi sotto l'influsso di Agarthi, ma la sua è di carattere invesro: comincia a dedicarsi alla meditazione e agli studi sino a che, dopo aver sacrificato la propria vita per fermare Donitz, rinasce come nuova reincarnazione del guru Kut Humi [MM67 "Agarthi!"; GIG8 "Il segreto delle Ombre Diafane"].





1944-1945: Jerry Drake, alias Mister No, è soldato di fanteria prima in Italia (Campania e Roma) e poi sulle Ardenne [vari albi di "Mister No"]. Nulla vieta pensare che possa aver incontrato Mark Mystère in Europa negli stessi anni.








Churchill, Roosevelt e Stalin 

1945, febbraio: alla fine della II Guerra Mondiale, durante la Conferenza di Yalta, Churchill, Roosevelt e Stalin sottoscrivono il Documento Lambda, nel quale, tra le altre cose, viene trovato un accordo sul controllo, l'uso e lo studio delle "armi non convenzionali", aliene o super-umane che siano. Poco dopo Stalin (ora a conoscenza dell'esistenza di Altrove e dell'analoga struttura inglese) decide di affiancare al Dipartimento Studi Speciali, già esistente da qualche anno, una vera e propria base denominata Stazione Lambda e sita nelle Isole Shantar in modo da studiare i fenomeni soprannaturali. La Stazione Lambda è indipendente dal KGB (allora ancora diviso tra NKGB e MGB) e risponde direttamente a Stalin stesso [OSDR].

NOTA: il succitato Documento Lambda non va confuso con quello "protagonista" dell'Almanacco 1991 denominato anche quello, appunto, "Il Documento Lambda". Infatti in quel caso si tratta di una storia inventata da Martin Mystère e riguarda un'alleanza tra USA e URSS (escludendo così la Gran Bretagna) che nulla aveva a che vedere con il soprannaturale. Nulla vieta pensare che Martin nella realizzazione del suo racconto nel 1990 si possa essere basato sulla storia del vero Documento Lambda di cui era venuto a conoscenza otto anni prima grazie alla sua amicizia con Strakov. 



25/04/1945ca: durante una licenza, dopo la liberazione del nord Italia, Mark torna a Ferrara dove, prima della guerra, aveva conosciuto due ragazze, purtroppo rimaste vittime dell'odio razziale [RB16 "I Sentieri della Paura"; Redazionale del Maxi3].

1945ca: finita la guerra Mark fa ritorno in America [ipotesi realistica].










1945 Ben Maxwell, direttore corrotto di Altrove, scoperto dal governo, inscena un finto suicidio utilizzando un sosia per scappare alla giustizia. Creduto morto da tutti, in realtà si rifugia in una base australiana costruita grazie all'aiuto dei nazisti. Per terminare la base, vista la sconfitta dei tedeschi, Maxwell si allea con i MiB [GIG7 "Il numero della Bestia"].

















1945-1961: Altrove, dopo il periodo "Maxwell", torna sotto il controllo del governo americano; viene inaugurato il “Periodo Milady” (chiamata Mom nel cartone animato ideato da Barry Vincent) [MM191 "Il caso Majorana", MM192 "La pietra di Jivaca", SPC25 "I misteri di Torrington", SPC27 "Le avventure del giovane Martin", ALM2012 "L'ombra di Fantômàs"].












1946ca: Martin rimane chiuso in cantina per alcune ore, rimanendone shockato [MM108 "La vendetta di Mister Jinx"]. 








1947ca: il piccolo Martin si appassiona ai misteri esplorando la grande villa in Connecticut durante le visite al nonno paterno [MM174 "Affari di famiglia", MM175 "Docteur Mystère"].





1948 o 1949: muore il nonno paterno e Martin ha il suo primo incontro con la perdita di un famigliare [la data varia a seconda delle fonti: MM174 "Affari di famiglia", EXT25b "Generazioni"].








1949: Martin fa uno strano sogno: sentendosi in colpa per qualche avvenimento di cui non ha memoria si dirige verso una casa diroccata che prende fuoco e nella quale una donna rimane intrappolata e muore carbonizzata; tuttavia, poco dopo, Martin vede levarsi dalle rovine quello che pare il suo scheletro redivivo. Il sogno, per motivazioni sconosciute, causa il risveglio di un robot atlantideo che giaceva in stand-by da millenni in un laboratorio abbandonato nascosto vicino a Patterson, una cittadina sul confine dello stato di NY (dove vive Martin) e quello del Connecticut (dove viene sepolto il nonno) [MM274 "La cella N.13", MM275 "Colpevole di omicidio", vedi nota su DRUSILLA in coda al capitolo].



1950 Il Robot (dopo un periodo durante il quale vaga privo di coscienza nelle foreste del Connecticut) prende il nome di Drusilla, e utilizza la sua capacità di condizionare la mente umana a suo piacimento per crearsi una copertura con cui operare senza problemi. Per prima cosa, dunque, sposa Bill Walker, un disegnatore di fumetti, e successivamente si mette alla ricerca del laboratorio nel quale era stata custodita per millenni, fino al momento in cui Martin l'ha risvegliata. Infatti il desiderio di Drusilla, nei primi anni '50, è poter tornare in stand-by, prima di essere riattivata dal sogno di Martin [MM275 "Colpevole di omicidio", vedi nota su DRUSILLA in coda al capitolo].




1951 Bill Walker, insospettito per le misteriose assenze della moglie (intenta a cercare e poi proteggere il laboratorio) si ingelosisce e in un attacco d'ira la uccide e da fuoco alla casa. In seguito, per superare il senso di colpa, ritrae il rogo in un suo racconto a fumetti di Roddy Rodent. In realtà Drusilla non muore nell'incendio, ma l'incidente la costringe a cambiare identità. Contemporaneamente decide anche di non tornare più in stand-by, ma di vivere tra gli uomini e mette dunque le sue capacità al servizio di potenti organizzazioni, tra cui i Men in Black. Grazie ai suoi servigi molti uomini verranno condizionati mentalmente [MM275 "Colpevole di omicidio", vedi nota su DRUSILLA in coda al capitolo].





1951: il giovane Martin legge il fumetto di Bill Walker e rimane molto colpito per le evidenti coincidenze ed analogie tra l'albetto e il terribile incubo avuto solo pochi anni prima [MM274 "La cella N.13", vedi nota su DRUSILLA in coda al capitolo].








1951: Mark Mystère, oltre ad essere un discreto uomo di affari, si diletta di bricolage e tecnologia. In questi anni sviluppa anche la sua passione per le cineriprese amatoriali [MM325 "Voci dal passato"].








1951: In quest anno, assieme al suo amico Robert Duncan detto Sparky Hob, Mark diventa socio di un Rotary Club in cui sono infiltrati molti Men In Black [MM325 "Voci dal passato"; vedi nota sulla AFFILIAZIONE di Mark ai MiB in coda al capitolo].






1951ca: Martin legge "Atlantis: the Antidiluvian Word" di Ignatius Donnelly. In realtà aveva chiesto alla bibliotecaria di leggere "Le avventure di Tom Sowyer", ma questa si era sbagliata. Una volta avuto in mano il libro, comunque, memore che una sua compagna era attratta dall'argomento, finisce il libro e si appassiona all'argomento [MM123 "L'uomo programmato; Get a Life! "Il bambino programmato"].







1952: Martin si appassiona sempre più ai misteri, mentre Mark, pur disapprovandolo, non lo ostacola [MM&MrNo "Fuga da Skynet", MM27 "Incontri ravvicinati", Maxi3 "Detectives dell'impossibile", MM325 "Voci dal passato", vedi nota sulla AFFILIAZIONE di Mark ai MiB in coda al capitolo].




1953: muore Stalin e la direzione della Sezione Lambda passa quasi sicuramente a Chruscev che l'anno successivo chiude il NKVD/MGB e fonda il KGB [STO]. Mentre il Dipartimento Studi Speciali diviene parte del KGB, la Stazione Lambda ne rimane indipendente [OSDR].




1953ca: Martin, seppure controvoglia, frequenta per qualche anno i campi scout [MM325 "Voci dal passato"].







1954 Mark sale di grado nell'organizzazione gestita dai MiB e ora svolge anche compiti inerenti alla salvaguardia della cultura [vedi nota sulla AFFILIAZIONE di Mark ai MiB in coda al capitolo].




In quest anno, durante una "missione" in Brasile Mark chiama esplicitamente i suoi datori "Uomini in Nero" e, spinto dalla curiosità e da alcuni vaghi sospetti sui veri scopi del club, sottrae loro un reperto smontato e rinchiuso in una cassa. Ricostruire l'apparecchio misterioso lo aiuta a comprendere meglio la passione del figlio verso il mystero. [MM325 "Voci dal passato"; vedi nota sulla AFFILIAZIONE di Mark ai MiB in coda al capitolo].




1955ca: Mark insegna a tirare di boxe al figlio. Dagli arnesi professionistici che si vedono nella vignetta e dall'esperienza che sembra esprimere Mark, si può intuire che per lui non sia solo un hobby, ma che forse l'abbia praticata almeno a livello semi-professionale. [Maxi3 "Detectives dell'impossibile"]. 


Nello stesso periodo Martin viene iscritto dai genitori ad un corso di scherma cui non tiene particolarmente, ma che gli insegna le basi dello sport [MM206 "La maschera e il volto"].



II. L'adolescenza e gli anni della crescita (dal 1956 al 1965)






1957: Martin inizia a frequentare il liceo Midtown (Midtown High School) [dato desunto dal Maxi3 "Detectives dell'impossibile"].










5 maggio 1958: durante il II anno di liceo Martin conosce Tom, George, Patricia e Richard e con loro condivide un'avventura misteriosa. In seguito all'avventura i cinque fondano un club denominato "I Detectives dell'Impossibile" [Maxi3 "Detectives dell'impossibile"].





Nello stesso anno gli UiN si interessano per la prima volta a Martin in quanto la sua apertura mentale potrebbe costituire futuri possibili problemi alla loro visione "ipse dixit" del mondo [Maxi3 "Detectives dell'impossibile"].






Inspiegabilmente Mark cambia atteggiamento nei confronti di Martin e diventa ostile nei confronti della sua passione per il mystero. Vi sono varie teorie al riguardo: forse è pentito per il furto della cassa compiuto nel 1954, forse viene ricattato o minacciato, forse è solo stanco o stressato, forse viene posto di fronte alle conseguenze di un avvenimento del suo passato a noi sconosciuto, o ancora, viene condizionato mentalmente da Drusilla, la macchina atlantidea risvegliata da Martin qualche anno prima [Maxi3 "Detectives dell'impossibile"; vedi nota sulla AFFILIAZIONE di Mark ai MiB in coda al capitolo].



1959, settembre: Mark fa cambiare scuola a Martin per non fargli frequentare i Detectives dell'Impossibile (forse su suggerimento dei MiB) e lo iscrive all'ultimo anno della High School di Torrington. Nonostante all'inizio riottoso, Torrington è una tappa fondamentale per il giovane Martin, in quanto è qui che incontra per la prima volta Altrove, diretta a quei tempi da Mom/Milady. Purtroppo in seguito all'incontro con un alieno scorderà ogni cosa, persino di aver mai frequentato la scuola [SPC25 "I misteri di Torrington"].




A Torrington inoltre, Martin fa squadra con Andy Johnson e Diana Richards venendo da tutti chiamati "I fantastici Tre". I tre compagni diventano inoltre ottimi amici di Berry Vincent, futuro sceneggiatore televisivo che racconterà in maniera romanzata alcune loro avventure in un cartone animato [SPC25 "I misteri di Torrington"]. 


Sempre nel 1959 da una ricca famiglia degli "stati del sud" nasce Diana Lombard, futura compagna di Martin Mystère [MM164 "La vita segreta di Diana Lombard"; MM165 "Bentornato a New York!"].



1960, settembre: Martin si iscrive all'università di Harvard per conseguire la laurea in Antropologia. In questo istituto incontra Christopher "Chris" Francis Tower (suo futuro miglior amico e "maestro di vita") e il professor Vincent Von Hansen (i cui libri legge fin da bambino). Inoltre incontra nuovamente gli agenti di Altrove [SPC27 "Le avventure del giovane Martin"].



Sempre nel 1960 Mark collabora ad un più alto livello con i MiB ed è da loro definito uno dei migliori collaboratori, oltre ad avere ottimi rapporti con i direttori di alcune sezioni. In questo periodo svolge compiti concettuali di alto livello in qualità di conferenziere e redattore di articoli a sostengano delle tesi del Gruppo.






Nonostante i grandi dissapori che hanno diviso padre e figlio solo l'anno prima, da quest anno Mark si riavvicina a Martin e gli rivela persino di esserne fiero [SPC27  "Le  avventure del  giovane  Martin";   vedi nota  sulla  AFFILIAZIONE  di  Mark  ai  MiB  in  coda  al  capitolo].


1961-1986 Grazie all'alleanza con Maxwell i MiB del "braccio secolare" riescono a prendere possesso di Altrove che in questo periodo verrà controllata dal direttore Hopkins. Il delicato equilibrio di forze tra le due principali fazioni dei MiB si incrina e inizia il lento e inesorabile declino del "braccio filosofico" [ZX10 "Dieci secondi per morire"; ZX16 "Lo shuttle perduto"; ZX29 "L'ultima sfida"]. I MiB ricompensano Maxwell per il suo aiuto, oltre che attrezzando la sua base australiana, anche facendolo assegnare all'area 51, una delle strutture semi-indipendenti di Altrove [MM212 "Countdown: meno uno"; MM213 "La fine?"].



1962, settembre: Martin fa amicizia con Lerry Finnegan (suo futuro agente letterario) e durante un'avventura si scontra (senza saperlo) con gli Uomini In Nero. Loro invece, naturalmente, lo conoscono bene. Inoltre durante l'anno scolastico riesce a resistere ai tentativi di persuasione del professor Marrow, uno delle colombe dei MiB [SPC28 "I dolori del giovane Martin", SPC29 "Gli enigmi del giovane Martin"].





Mark nota che il modus operandi dei MiB è cambiato e che probabilmente vi è stato persino un cambio dei vertici (effettivamente avvenuto, con il passaggio di potere dalle "colombe" ai "falchi"). Non soddisfatto della cosa, Mark esprime i suoi dubbi alle persone sbagliate che non esitano a tradirlo e denunciarlo. I dirigenti dei MiB, per non perdere un ottimo collaboratore, decidono di cancellargli parzialmente la memoria utilizzando le capacità dell'androide Drusilla. Grazie a questo trucco potranno dunque inscenare un nuovo "primo" incontro tra loro e Mark e reclutarlo "nuovamente"  nelle  loro  file.   Nel  1962  dunque,  Mark  viene 
(ri)arruolato dagli Uomini in Nero. Contemporaneamente e senza apparente motivo torna ad essere ostile nei confronti delle passioni "umanistiche" e "mysteriose" di Martin  [MM27  "Incontri  ravvicinati";  Get  a  Life!  "La prima volta  di  Mark",  vedi  nota  sulla  AFFILIAZIONE  di  Mark  ai  MiB  in  coda  al  capitolo].


1963 Martin incontra Guan Lo, un professore cinese e ne diventa amico. Da lui apprende il Tai Chi Chuan e grazie a lui viene inserito nella lista delle persone benaccette in Cina (paese chiuso agli occidentali dal 1950) ove probabilmente si reca tra il '63 e il '64 [MM249 "Un mondo sotterraneo"].






1963ca: Durante un'osservazione astronomica Martin e Chris vengono "contagiati" e posseduti da una frazione dello Spirito Loci di Venere, che rimarrà in loro latente per diversi anni [SPC30 "Il segno di Venere"].





1964, maggio: Martin finisce l'Università e consegue la laurea in Antropologia [MM22 "Tunguska!"; MM241 "Vent'anni di Mysteri"; DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère"; biografia stampata sui primi almanacchi] dopodiché presta servizio militare per un anno [MM26 "Il mostro d'acciaio"].

Sempre nel 1964 Chruscev è costretto a dimettersi e gli succede Breznev [STO], sia a capo dell'URSS che a quello della Stazione Lambda.




1965 muoiono i genitori di Martin Mystère [dato certo; Maxi3 "Detectives dell'impossibile"; MM241 "Vent'anni di Mysteri"; MM27 "Incontri ravvicinati"]


III. La gioventù, i master universitari e i primi viaggi (dal 1965 al 1973)



1965, settembre: in seguito alla morte dei genitori Martin si dedica assiduamente allo studio, immaginando così di rendere onore alla memoria dei suoi. Nel MM241 si dice genericamente che dal 1965 al 1973 studiò in Europa, ma le date (pur essendo fondamentalmente corrette per quanto riguarda il periodo degli studi), lasciano un po' il dubbio sulla loro “location”. Di certo, il primo corso che segue è quello di Cibernetica Applicata al Linguaggio al MIT di Boston, corso che segue per i canonici due anni accademici [SPC1 "Il cobra d'oro" (non datato), DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère", MM268 "La pietra caduta dal cielo"].



1967, settembre: al termine del corso al MIT ottiene una cattedra presso qualche scuola o università, ma a causa delle sue idee anti-militariste ed alla sua partecipazione ad alcune manifestazioni contro la guerra nel Vietnam, nel 1968 viene sospeso dall'insegnamento [MM22 "Tunguska!"(non datato), OSDR, vedi nota sul periodo di INSEGNAMENTO di Martin in coda al capitolo].





Sempre nel 1967 Andropov diventa dirigente del KGB (e perciò a capo della Divisione Studi Speciali). Grazie a questi due appoggi, Andropov organizza e programma la sua scalata al potere [STO].


1968, estate: deluso dalla politica americana, si trasferisce in Europa (come già anticipato dal MM241). Prima tappa sarà Parigi dove a settembre inizierà un corso di Archeologia alla Sorbona, anche qui per la durata di due anni [SPC1 "Il cobra d'oro" (non datato), DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère"]. 

In questo stesso anno i MiB di Altrove danno l'avvio al Progetto Gemini [ZX10 "Dieci secondi per morire"; ZX29 "L'ultima sfida"].



1970, estate: finito il corso a Parigi, partecipa con la classe di Archeologia ad un viaggio in Perù organizzato da italiani e dunque con partenza dall'Italia, dove ritornerà qualche mese dopo in tempo per il suo terzo master. [MM27 "Incontri ravvicinati" (datato 1973); GIG3 "Gli uomini in nero" (datato “qualche anno prima” del 73), vedi nota sul primo viaggio di Martin in PERU' in coda al capitolo].


1970, settembre: si trasferisce in Italia, a Firenze, dove si iscrive a Belle Arti. Conosce Sergej Orloff, suo compagno di studi, e con lui stringe un'ottima amicizia. [MM95 "La vita segreta di Sergej Orloff" (espressamente datato); SPC1 "Il cobra d'oro" (non datato); MM22 "Tunguska!" (datato genericamente “dopo la morte dei suoi genitori studiò due anni in Italia”), GIG3 "Gli uomini in nero" (non datato); Maxi3 "Detectives dell'impossibile" (datato erroneamente, genericamente ed un po' troppo sbrigativamente 1974 (“nel 1974 diventa amico di Sergej Orloff, come lui studente a Firenze, e insieme compiono varie esplorazioni”)); MM288 "Grendel!"; OSDR; DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère"].

NOTA: per approfondire la conoscenza del personaggio di Orloff vedi nota sul passato e la famiglia di SERGEJ ORLOFF in coda al capitolo.





1972, giugno: finito il corso di studi, Martin e Sergej si fermano ancora un po' in Italia, dedicandosi allo studio della lingua etrusca [desunto dagli albi citati nella nota precedente e dall'albetto “Benvenuti a Washington Mews”]. 


Sempre nel 1972 il governo americano decide lo smantellamento quasi totale di Altrove, ma i MiB si limitano a spostare progetti e materiali nella loro base segreta [ZX10 "Dieci secondi per morire", ZX16 "Lo shuttle perduto"].




1972, settembre: Martin e Sergej organizzano un viaggio, ma, prima di partire, Martin lascia per qualche mese Sergej e rientra in America, dove tiene alcuni corsi alla New York University in qualità di auditor
[nell'albetto “Benvenuti a Washington Mews” è indicato 1974, ma in quell'anno Martin e Sergej sono già in viaggio assieme].




In questo periodo Martin vede per la prima volta la casa sita in Washington Mews che comprerà al ritorno dal viaggio in Tibet. [Albetto “Benvenuti a Washington Mews”].




Nel 1973 Andropov diventa membro del politburo [STO] e rafforza il suo potere appropriandosi della Stazione Lambda che da indipendente diventa parte del Dipartimento Studi Speciali e dunque controllata dal KGB che provvede a potenziarla e migliorarla [OSDR]



Proprio mentre Martin lascia l'Europa per l'America, in Francia sale alle cronache l'investigatore privato Jacques Mystère che proprio nel 1973 risolve brillantemente tredici casi. Voci di corridoio dicono sia un lontano cugino di Martin; se fosse effettivamente suo parente, leggendo l'albero genealogico della famiglia Mystère non può che essere pronipote di Jules, il figlio di Cigale che probabilmente, prima di andare in America ha avuto un altro figlio in Francia ["I misteri di Mystère" - Tiziano Sclavi].


 

IV. L'immersione nel mystero (dal 1973 al 1975)

Nei primi mesi del 1973 Martin e Orloff cominciano un viaggio intorno al mondo che tocca tutte le principali “zone mysteriose” del globo.





1973, I tappa: Isole Bermuda.
Martin e Sergej si salvano da un pericoloso naufragio nel Triangolo delle Bermuda altrimenti noto come Triangolo del Diavolo [MM22 "Tunguska!"(non datato e non specificato se con Sergej); OSDR]. 







1973, II tappa: Centro America.
I due esploratori visitano i siti Maya, Toltechi, Zapotechi e Olmechi dello Yucatan, del Messico, del Belize, del Guatemala e dell'Honduras [MM22 "Tunguska!"(non datata); GIG3 "Gli uomini in nero"; OSDR, DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère"].







1973, III tappa: Sud America.
Martin e Sergej proseguono il loro viaggio esplorano in Ecuador, Perù e Bolivia i resti delle civiltà Inca, Moche e Tiahuanaco [MM22 "Tunguska!" (non datata); GIG2 "Xanadu"; OSDR, DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère"].




1973, IV tappa: Brasile.
Dopo una pausa sulla costa del Brasile, i due amici si inoltrano nella jungla del Mato Grosso prima alla ricerca di alcuni (falsi) discendenti di Atlantide e poi sulle tracce dell'esploratore scomparso Percy Fawcett. Affrontano assieme un'invasione di terribili api assassine e Sergej rischia la sua vita per salvare quella dell'amico. Poco dopo, in un'intervista Martin fa sue le parole di Sergej definendosi al giornalista come un "detective dell'impossibile" [MM22 "Tunguska!"(non datata); GIG2 "Xanadu"; OSDR, DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère"].





1973, V tappa: Isola di Pasqua.

Dopo aver probabilmente visitato Argentina e Cile, i due si imbarcano per l'Isola di Pasqua dove siamo sicuri arrivano poco prima del colpo di stato cileno (11 settembre 1973). Arrestati dalle autorità, vengono rimpatriati in America. [OSDR].






1973 VI tappa: Pakistan.


Dall'America i due viaggiatori decidono di ripartire cambiando completamente continente e si spostano in Asia. Il loro viaggio riparte da Mohenjo-Daro in Pakistan dove li segue anche il (falso) amico Conrad Quatermain, che però perisce durante la visita. Martin e Sergej vivono quella che da allora il biondo archeologo definisce "un'esperienza fondamentale nei confronti del nostro approccio con il mystero" [MM22 "Tunguska!"; MM95 "La vita segreta di Sergej Orloff"; SPC1 "Il cobra d'oro"; MM241 "Vent'anni di Mysteri"; GIG3 "Gli uomini in nero"; OSDR, DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère", Get a Life! "Mistero a Mohenjo Daro"].


1973/1974, VII tappa: India (Rajasthan, Punjab), Tibet e Nepal.

In India i due amici vengono informati dell'esistenza di un fantomatico maestro spirituale, tale Kut-Humi, che pur vivendo in una misera lamasseria, custodisce enormi segreti. Martin e Sergej, spinti da uno strano impulso, decidono dunque di rintracciare il santone e iniziano a seguirne le tracce, partendo dall'India [MM22 "Tunguska!"; MM95 "La vita segreta di Sergej Orloff"; SPC1 "Il cobra d'oro"; MM241 "Vent'anni di Mysteri"; GIG3 "Gli uomini in nero"; OSDR, DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère", vedi nota sul VIAGGIO verso Mohenjo-Daro in coda al capitolo].




La ricerca prosegue in Tibet nel 1974 [MM95 "La vita segreta di Sergej Orloff"; SPC1 "Il cobra d'oro"; MM241 "Vent'anni di Mysteri"; OSDR].







E si conclude in Nepal dove finalmente incontrano il mistico e decidono di rimanere con lui per apprenderne i misteri. Il maestro accetta di istruirli, ma i due dovranno vivere con i monaci fino al termine del loro apprendistato [MM95 "La vita segreta di Sergej Orloff"; SPC1 "Il cobra d'oro"; MM241 "Vent'anni di Mysteri"; OSDR].



1975 Dopo un anno di vita passata nella lamasseria, studiando ma anche condividendo la vita parca e meditativa dei monaci, Kut Humi li trova pronti e decide di iniziarli ai segreti del mondo esoterico. Alla fine della rivelazione, nel loro “ultimo giorno al monastero”, risveglia in loro il mitico terzo occhio segno di illuminazione e conoscenze superiori [MM95 "La vita segreta di Sergej Orloff"; GIG3 "Gli uomini in nero"; OSDR, DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère"]. 





Dopodiché, donate loro due armi muviane, i Murchadna, Kut Humi e il monastero spariscono. Martin e Sergej non hanno alternative se non tornare in America. [MM95 "La vita segreta di Sergej Orloff"; GIG3 "Gli uomini in nero"; OSDR, DZ19 "La vita segreta di Martin Mystère"]. 

1975, Fine del viaggio.
Martin e Sergej tornano in America e si stabiliscono a New York. Martin compra la casa in Washington Mews che aveva visto qualche anno prima e che nel frattempo si era liberata [Albetto “Benvenuti a Washington Mews”]. 

Martin e Sergej conoscono Christine [GIG6 "L'isola di ghiaccio e fuoco" (non datato), MM288 "Grendel!"; vedi nota su CHRISTINE in coda al capitolo]. 




NOTE di approfondimento e VADEMECUM finale


1. nota su DRUSILLA


Negli albi MM274 e MM275 si dipana la storia "Fumetti del Mystero" dalla quale si apprende che la vita di Martin si è spesso incrociata con quella dell'androide Drusilla.


I dati certi raccolti dagli albi sono i seguenti: quando Martin era piccolo (tra il 47 e il 51) sognò Drusilla e il suo sogno la risvegliò dal suo sonno millenario. Poco dopo Drusilla prende coscienza di essere nei boschi e di vagare senza meta. Potrebbe trattarsi dello stesso anno in cui Drusilla si sveglia, ma non ce n'è la certezza anche se Drusilla afferma di essersi ripresa negli anni 50 del XX secolo. Infine Drusilla si sposa, cerca il laboratorio e dopo un anno il marito la uccide e la ritrae nel fumetto. Qualche tempo dopo, ma quanto non si sa, Martin legge il fumetto di Roddy Rodent e ricorda il suo incubo.


Pur prive di riscontri effettivi le date presentate nella sopra scritta biografia collimano bene con l'età di Martin e agli avvenimenti accadutigli:
- nel 1948/1949 muore il nonno di Martin ed egli assiste al funerale vicino a dove Drusilla si sveglia. Subito dopo, dunque sempre nel 1948/1949, Martin sogna Drusilla e lei si sveglia;
- dopo poco e perciò nel 1949 Drusilla prende coscienza di essere nei boschi e di vagare senza meta. Subito dopo Drusilla si sposa e cerca il laboratorio;
- un anno dopo (nel 1950) il marito la uccide e la ritrae nel fumetto;
- poco dopo (nel 1951) Martin legge il fumetto e ricorda l'incubo.

Unico problema a questa ricostruzione è che nella storia vengono riportate chiaramente alcune pagine del fumetto letto da Martin da bambino e in una vignetta compare la scritta "copr 1949 will danay".
Nella ricostruzione, però, il fumetto viene stampato almeno nel 1950 e il copyright non poteva sicuramente essere del 1949. Del resto retrocedere tutta la cronologia di almeno un anno avrebbe posto alcuni problemi primo tra i quali il fatto che Drusilla prenderebbe coscienza di sé nel 1948 e non negli anni 50.
La scelta di non variare la biografia è dovuta al fatto che è più probabile che un fumetto stampato negli anni 50 presenti un errore piuttosto che un robot iper tecnologico si possa sbagliare su una data. In quell'epoca era facile che le matrici di stampa non venissero aggiornate come si deve: non c'erano i computer e Photoshop e non ci voleva niente a dimenticarsi di correggere un anno scritto in piccolo. Sempre che Martin non possieda una rarissima copia difettata del fumetto di Danay, nella quale invece che l'anno di stampa è indicato l'anno di creazione del personaggio.


2. nota sull'AFFILIAZIONE di Mark ai MiB (e al passato di Mark stesso)


Il padre di Martin è stato descritto in molti albi, sia direttamente che soltanto citato. Dai dati di cui disponiamo, però, notiamo alcune perplessità nei comportamenti e nelle parole di Mark.

Cominciamo con la sua adesione ai MiB: quando nel 1965 scrive una lettera a Martin, gli racconta che venne contattato per la prima volta dagli UiN nel 1962 o 1963, non ricordava bene esattamente quando (MM27). D'altra parte invece sappiamo benissimo dal racconto di Sparky Hob che Mark collaborava con i MiB fin dal 1951 (MM325).
Consideriamo inoltre che nello speciale 28 (ambientato a cavallo del 1961/1962), il direttore dei MiB e Mark sembrano conoscersi benissimo e che nel suddetto Martin Mystère 325 (in una scena che si svolge nel 1954) Mark si riferisce a loro chiamandoli chiaramente “Man in Black”.

Il tutto senza dimenticare che i MiB sono in contatto (scoperto o meno) con Mark fin dal 1958, epoca in cui gli uomini in nero si sono accorti per la prima volta di Martin grazie al preside della scuola dove Martin studiava (Maxi3).

Oltre a questa incongruenza, da considerare vi è anche l'atteggiamento di Mark nei confronti di Martin e dei mysteri. Se nel 1951 si limita a sopportare le manie del figlio con paternalistica condiscendenza, nel 1954 sembra addirittura approvarle o quanto meno a comprendere meglio gli interessi del figlio. Nel 1958 improvvisamente diviene ostile e osteggia vivacemente le passioni di Martin, ma nel 1960 le sostiene e si dice orgoglioso delle sue scelte. Poi nuovamente nel 1962 torna ad essere maldisposto nei confronti del mystero e pur non potendo ostacolare il figlio, oramai maggiorenne, disapprova i suoi interessi, per poi infine ricredersi nuovamente, anche se parzialmente, poco prima di morire.

Considerato quanto sopra, potremmo dividere la vita di Mark dal 1950 al 1965 in sei “periodi”:

1950/1951/1952/1953

Laura Mystère nel 1952
La storia inizia probabilmente nel 1951/1952 quando Mark Mystère e Robert Duncan (detto Sparky Hob), già amici da anni (andarono in guerra assieme? furono soci d'affari? sono stati compagni di studi?) entrano in club.
Di che club si tratti non è del tutto chiaro, ma da alcuni aspetti potremmo pensare ad un Lions Club o un Rotary Club (la principale differenza tra i due è che il primo è più esclusivo, il secondo più universalista), organizzazioni molto in vista in America che all'epoca avevano grande risalto ed erano ben frequentate.
Da notare che tutto farebbe supporre che all'inizio questo club non fosse una dipendenza degli Uomini in Nero, seppure alcuni di loro ne facesse parte: innanzi tutto le parole di Hob stesso che dice: "avevamo iniziato a collaborare con un'organizzazione benefica e culturale che aveva il pallino della riservatezza" [MM325, pag.107] e in secondo luogo quelle di Martin che ad una domanda diretta di Diana risponde raccontando che suo padre faceva parte di un club "in cui si erano infiltrati molti Uomini in Nero, [...] Ma questo è accaduto anni dopo, quando non ero più un bambino" [MM325, pag.20].
Unico riferimento alla possibile ingerenza MIB potrebbe essere il richiamo alla riservatezza, ma questa non era esclusiva della Compagnia Nera e anzi, lascerebbe trasparire piuttosto una matrice massonica, organizzazione diffusissima in America ed alla base della fondazione sia del Lions che del Rotary (in entrambi i casi i soci fondatori erano massoni di Chicago attivi nei primi anni del 1900).
Mark Mystère nel 1952
Ad una riunione di uno di questi club è riferita la registrazione audio cui partecipa Mark nell'albo 325. Nelle vignette di questo flash-back compaiono ricchi uomini d'affari elegantemente vestiti di nero, ma è importante notare che i loro completi scuri sono molto più eleganti delle ordinarie divise nere dei MiB. Inoltre la riunione era esplicitamente tenuta per poter trovare dei fondi per qualche opera benefica.
Una certa confusione può essere causata dal comportamento di Hob che non sembra mai citare un passaggio dal Club benefico ai MiB, quasi non vi fosse distinzione tra i due e anzi, le considerasse un'unica organizzazione. Addirittura, da come ne parla nel racconto che fa a Martin, l'organizzazione benefica, i MiB degli anni 50 che perseguivano scopi culturali, quelli dei primi anni 60 che si occupavano di screditare gli UFO e quelli che uccisero Mark sembrerebbero essere gli stessi, pur comportandosi in modi così diversi e perseguendo scopi totalmente differenti. Vista anche l'affermazione di Martin, probabilmente Hob sta semplificando la realtà (il nastro su cui registrava non era infinitamente lungo) sempre che non si stia semplicemente confondendo a causa dell'età.

Il secondo punto da tener presente è l'atteggiamento di Mark nei confronti di Martin: nel 1951 Mark non capisce il figlio con le sue strane passioni, ma -cosa importante- non lo ostacola! Il comportamento di Mark è quello di un padre scettico ma tranquillo [MM325: ne è fiero anche se legge molti libri; MM&MrNo: definisce gli UFO stupidaggini, ma non vieta a Martin di collezionare una serie di articoli sui mysteri, disapprova ma non proibisce!!! SPC28: Martin racconta che suo padre disapprovava i misteri e gli enigmi e che era un tipo quadrato. Che considerava i suoi hobby perdite di tempo. Ma nuovamente non fa cenno ad alcuna sua proibizione].

NOTA: Da segnalare un altro comportamento anomalo di Mark: durante la riunione, senza apparente motivo, racconta una falsa storia ai suoi soci a proposito di una falsa malattia capitata a Martin. Il motivo sfugge e anzi la cosa, lasciata così, sembra quasi sottolineare una peculiarità normale di Mark. Quasi il mentire fosse in lui normale. Considerando la sua natura di uomo d'affari abituato a trattare con squali del mercato la cosa comunque non sorprende troppo.

1954/1955/1956/1957

Dopo qualche anno di "collaborazione esterna" Mark e Hob cominciano a contribuire ai doveri del Club ad un livello diverso e di conseguenza i loro rapporti con lo stesso cambiano, quasi ora fossero dipendenti e non più semplici sostenitori. Il club stesso sembrerebbe occuparsi meno di beneficenza e molto più di cultura. Può darsi che Mark e Hob abbiano salito alcuni gradini della scala gerarchica massonica del Club e che da semplici finanziatori probabilmente siano diventati qualcosa di più, avendo di conseguenza l'accesso a livelli più alti dell'organizzazione. Questo li avrebbe portati a non occuparsi più solo della raccolta dei fondi, ma anche del recupero delle opere culturali e di altri compiti più impegnativi. La "promozione" li avrebbe messi in relazione con il “cuore” MiB dell'organizzazione tanto che oramai Hob parla apertamente dei suoi capi come veri e propri Uomini in Nero, mentre Mark li chiama esplicitamente (ironicamente o meno) Men In Black.

In questo periodo (1954), in seguito ad un viaggio in Brasile su richiesta dei MiB, Mark cede alla curiosità e decide di sottrarre loro una cassa contenente reperti archeologici presumibilmente di grande valore. Certo, Mark è spronato dalla curiosità e da alcuni vaghi sospetti sulla vera natura del club, ma il furto rimane tale e lui non pare neppure pentirsi di averlo commesso.

Tra il 54 e il 55 Mark assembla la macchina rubata e alla fine, per completarla, si dedica persino allo studio del latino e di altre materie umanistiche. Concluso il lavoro Mark confida a Hob che “cominciava a comprendere” la mania del figlio per le “stramberie” [MM325 pag.137]. Dunque l'atteggiamento di Mark nei confronti di Martin è ancora lo stesso: tolleranza e anzi, persino comprensione. Anzi, nel terzo maxi, scopriamo che Mark mente insegna a Martin a tirare di boxe, lo sprona a combattere per le proprie idee, a non farsi condizionare da nessuno neppure dall'autorità.

Inoltre da notare che Mark mente nuovamente, sia alla famiglia cui non parla dei suoi rapporti con i MiB (li chiama “il cliente di Buffalo”) sia con i MiB stessi, cui sottrae la preziosa cassa per semplice curiosità.

1958/1959

Laura nel 1958
Qualche anno dopo gli avvenimenti di cui sopra, però, assistiamo ad un mutamento profondo nel comportamento di Mark che si fa più cupo e, rinnegando tutti i principi fin qui insegnati al figlio, cambia atteggiamento nei suoi confronti e nei confronti dei mysteri. Tant'è che quando nel 1958 il preside della scuola dove studia Martin (che pur essendo MiB non sembra sapere che anche Mark lo è (ma del resto sono così tanti che mica tutti si conoscono)) chiama Mark per segnalargli il pensiero troppo liberale di Martin in un tema, Mark si infuria con il figlio per aver osato opporsi alle regole [Maxi3]. Persino Laura, testimone della ramanzina, rimane stupita e chiede spiegazioni
Mark nel 1958
al marito per il suo voltafaccia, facendo notare la sua incoerenza con quanto da lui precedentemente insegnato. Mark adduce a scusante... che non vuole che gli succeda la stessa cosa successa a lui in passato. A cosa si riferisca non è chiaro, qualche avvenimento presumibilmente avvenuto in epoche precedenti alla guerra o durante la sua collaborazione con i MiB degli anni precedenti; un avvenimento che Mark descrive con: "non voglio che faccia qualcosa di cui potrebbe pentirsi per sempre [...] a quel tempo io ero solo uno sciocco idealista... ancora non sapevo, non immaginavo..."
Ci si chiede come mai nel 1954 Mark non si ponesse questo problema: non ci pensava e la reazione del preside gliel'ha fatto tornare a mente; o è una cosa recentissima (nonostante dica "a quel tempo") legata magari al furto della cassa; o ancora, si tratta soltanto di un accumulo di stanchezza e stress trasformati in paranoia di un fatto inesistente; o infine, è stato condizionato mentalmente in modo da pensare di aver vissuto qualche tragica esperienza?

Qualunque cosa sia, lo perseguita anche nel 1959 quando, ancora ostile, costringe Martin a cambiare scuola e lo iscrive e Torrington per sottrarlo all'influenza nefasta di alcuni compagni di classe.

1960/1961

Mark Mystère nel 1961

Quando Martin parte per Harvard, scegliendo Antropologia al posto di Economia come avrebbe voluto il padre, Mark cambia di nuovo atteggiamento e si limita ad una pigra opposizione che diventa quasi approvazione nel momento in cui, alla partenza del figlio, gli rivela di essere orgoglioso di lui e della sua scelta [SPC27]. Come spiegare il comportamento anomalo di Mark per i due anni precedenti? Si è semplicemente rassegnato? O non esiste più il motivo che lo terrorizzava l'anno precedente?


Il rapporto con i MiB è sicuramente cambiato: non dimostra più dubbi e per loro tiene conferenze e scrive articoli tant'è che durante il secondo anno di college di Martin (che comincia a settembre 1961 e finisce a maggio 1962) il direttore dei MiB di Boston e Mark si conoscono oramai benissimo al punto che il primo apostrofa il secondo dandogli de "il nostro miglior collaboratore" [SPC28].
Importante anche sottolineare il tipo di collaborazione da lui svolta: non più semplici mansioni di beneficenza, né di galoppino (per quanto di materiale culturale), né di archivista dedicato all'inventario, ma qualcosa di più importante, persino indipendente, un lavoro di concetto. Sono cambiati gli scopi degli UiN o Mark è nuovamente salito di ruolo?

Inoltre durante il discorso al bar tra Martin e Mark che si svolge nello stesso periodo veniamo a sapere che Mark non disapprova così tanto gli studi metafisici di Martin, ma solo che desiderava anche una componente realistica nella sua vita. Insomma Mark è d'accordo che Martin si occupi di misteri, ma solo se lo fa con concretezza. Quello che in effetti in futuro Martin farà.
Il problema è che l'atteggiamento del Mark degli anni 60 è coerente con quello degli anni 54, ma incoerente con quello del 58. Un'ipotesi è che non sia mai cambiato e che l'avvenimento del 58/59 sia solo un evento isolato, un attimo di pazzia; il secondo è che allora sia stato minacciato, ma che ora la minaccia sia stata superata eccellentemente e Mark sia salito nuovamente di grado (da “impiegato” a “responsabile”, tant'è che ora tiene conferenze, scrive articoli e il capo lo chiami "caro Mark" e che Mark si prenda certe libertà, come entrare nel suo ufficio senza permesso).

1962/1963

Tutto questo sparisce nel 1962 quando Mark rinnega o dimentica di far parte dei MiB. Nel MM27, infatti, Mark dice di essere diventato MiB mentre si trovava ad un convegno d'affari nel 62 o 63, ma non ricorda esattamente quando. Alla luce di quanto sopra tutto ciò è stranissimo, infatti non cita né enti culturali di beneficenza né gli UiN per i quali lavorava nel 1954 e nel 1961.
Si tratta di MiB “diversi”? In questi anni è stato contattato dai “falchi” del braccio secolare mentre prima lavorava per le “colombe” del braccio filosofico? O davvero non ricorda nulla? O ancora, Mark si limita a mentire a Martin come ha già mentito in passato, magari limitandosi a raccontare la verità “da un certo punto di vista”?

Da notare anche il nuovo cambiamento nel comportamento di Mark verso Martin: diventa nuovamente ostile come nel 1958 e anzi, le sue parole parrebbero trasudare più astio di prima nei confronti dei mysteri.

Quanto sopra ben si integra con la spiegazione data in Get a Life! e riportata nella presente biografia: Mark si accorge che i secolari di Hopkins stanno prendendo il potere e che gli scopi dei MiB non sono più quelli che potevano essere qualche anno prima. In effetti il braccio filosofico (e pacifista) viene relegato sempre più a mero ruolo di comparsa e pochi anni dopo, nel 1965, il direttore dei MiB in Australia, Sullivan, è certamente un secolare; inoltre nel 1968 il direttore Hopkins è già saldamente al vertice di Altrove. Non soddisfatto della cosa Mark non esita a schierarsi contro Hopkins stesso che, certamente non è rimasto fermo a farsi contrastare. Forse convinto dai suoi che però Mark è un ottimo collaboratore, piuttosto che farlo uccidere, decide di fargli cancellare parzialmente la memoria grazie all'androide telepatico Drusilla, che da qualche anno presta tale servizio a pagamento. Viene così inscenare un nuovo "primo" incontro tra Mark e gli Uomini in Nero, con il successivo arruolamento. Proprio in seguito al "trattamento" Mark torna ad essere ostile ai misteri e alla carriera scelta da Martin, forse più di prima.

1964/1965

Pur se condizionato, la forte personalità di Mark riaffiora e gli procura nuovi dubbi che diverranno certezze nel 1965 quando i MiB di Sullivan in Australia lo fanno assistere ad una strage di innocui alieni.

Mark rimane molto scosso dall'episodio e lascia il gruppo deciso a denunciare lo sterminio. Questa volta però i vertici MiB optano per una soluzione definitiva, senza sapere che nel frattempo Mark riesce a scrivere una lettera al figlio.





3. nota sul periodo di INSEGNAMENTO di Martin


Nel MM22 viene rivelato che in un qualche periodo del suo passato, Martin insegnò presso qualche scuola o università, ma che dopo qualche tempo venne sospeso dall'insegnamento a causa delle sue idee anti-militariste ed alle manifestazioni no-vietnam cui partecipò.


Le proteste contro la guerra iniziarono nel 1964, aumentarono nel 1968 con l'elezione di Nixon e sfociano nel 69 con le proteste “moratorie” e la strage del 70, dopo di che scemarono, ma la guerra durò ancora fino al 1973. Sappiamo però che fino al 1967 Martin era impegnato con gli studi (dunque se era uno studente non poteva certo tenere lezioni) e che dal 1970 al 1972 partecipò ad un corso biennale a Firenze. Infine sappiamo che nel 1973 Martin tiene alcuni corsi alla New York University in qualità di auditor, ma non si fa cenno a sospensioni e anzi, i rapporti con i professori sembrano buoni. Inoltre la guerra era nelle fasi conclusive e sembrerebbe strano che Martin partecipasse alle proteste solo in questo periodo.

Considerando che prima di recarsi a Firenze Martin studiò due anni alla Sorbona se ne deducono due possibilità: o visse dal 1967 al 1969 a Parigi e poi insegnò durante l'anno scolastico 1969/70, o viceversa tenne le sue lezioni nell'anno scolastico 1967/68 e visse in Francia dal 1968 al 1970. In ogni caso nell'anno scolastico 68/69 era alla Sorbona.

Da quanto sopra, dunque, Martin venne sospeso dall'insegnamento o durante l'anno accademico 1967/1968 o durante quello 1969/1970; tutto questo coincide con quanto sostenuto nel romanzo "L'occhio Sinistro di Rama" lasciandoci dunque la certezza che la sospensione avvenne nel 1968.


4. nota sul suo primo viaggio di Martin in PERU'


In MM27 viene mostrato un viaggio in Perù che si dice svoltosi nel '73, al rientro dall'Italia dopo aver finito gli studi in Archeologia. Tuttavia molti fattori non collimano. Innanzi tutto, Martin è disegnato troppo giovane per avere 30 anni. Secondariamente è rappresentato ancora come un novellino, uno studente, cosa che non si può dire fosse nel 1973, con tre lauree e un periodo di insegnamento alle spalle. Inoltre non si fa menzione di Orloff, che dopo il periodo trascorso in Italia è inseparabile da Martin. Per finire, Martin studiò Archeologia a Parigi e non a Firenze.

Dunque non rimane che pensare a un errore, commesso dal biografo di Martin nel trascrivere la storia o da Martin stesso che, a causa dell'ipnosi subita nell'avventura, ricordi erroneamente l'avvenimento.

La data più plausibile per l'esplorazione è dunque quella del 1970/1971, mentre studiava archeologia in Francia, come più o meno avvallato anche dal GIG2 ove viene detto che Martin aveva visitato Machu-Picchu con il corso di Archeologia “qualche anno prima del '73”. Si potrebbe obiettare che il capo della spedizione, contattato da Martin al telefono in piena notte, ricorda qualcosa e conferma a Martin che la data fu 1972 o 1973, ma data l'ora e l'età è molto probabile si possa essere confuso.




5. nota sul passato e la famiglia di SERGEJ ORLOFF





Di lui prima del 1970 si sa ben poco. Coetaneo di Martin, anche se spesso appare più maturo, è un apolide con cittadinanza svizzera.
Più volte viene insinuato che sia figlio naturale di Kate, semi immortale ladra di tesori e saltuaria collaboratrice di Altrove dal 1902. Qualcuno ha ipotizzato che il padre sia D'Annunzio, un tempo amante di Kate, ma il vate morì nel 1938, mentre Sergej dovrebbe essere nato non prima del 1940.






Dai ricordi di Sergej apprendiamo che poco prima di conoscere Martin avrebbe incendiato una casa e che la sorella (probabilmente non di sangue, ma adottiva) lo accusa di aver ucciso i loro genitori (nel caso di Sergej adottivi, sempre che la parentela con Kate sia corretta).

Di Kate sappiamo che è un'americana nata nel 1832 (che la rende praticamente coetanea di Cigale) e che nel 1861 ha scoperto un laboratorio di Atlantide che ha fermato il suo tempo biologico per 70 anni. Nel 1865 incontra Casanova al Cairo; nel 1883 lo rivede a Venezia assieme a Wagner; nel 1902 collabora con Altrove e con l'agente Anderson e in quell'occasione incontra nuovamente Casanova e per la prima volta D'Annunzio.
Da allora collabora con Altrove altre volte, ma saltuariamente: rimanendo fondamentalmente una cacciatrice di tesori, nonché autonoma e solitaria.
Attorno al 1930 si sottopone ad un altro trattamento di stasi metabiofisica e una decina di anni dopo concepisce Sergej assieme ad una persona “contemporaneamente buona e cattiva, ma con una grande personalità”; non insinuiamo nulla, ma in quegli anni il padre di Martin è in guerra, in Europa, solo, lontano dalla patria e dalla famiglia.
Kate morirà nel 2001 a causa di un mancato nuovo trattamento.
I dati relativi a Kate sono tratti da MM226, MM300, DZ19 e SdA8.




6. nota sul VIAGGIO verso Mohenjo-Daro


In GIG2 Martin scrive che per lui e Sergej “la visita [a Mohenjo-Daro] si rilevò un'esperienza fondamentale nei confronti del nostro approccio con il mystero”. Interessante che parli al plurale e che si riferisca a Mohenjo-Daro e non al Nepal dove conobbe Kut Humi. A calcare la mano sul fatto che non parli del Nepal specifica che la storia di ciò che avvenne a Mohenjo-Daro non è ancora stata raccontata, mentre quella in Nepal è ormai nota.


Secondo altre fonti (ad esempio il resoconto dei russi del MM22), la spedizione del '73/'75, che toccò Pakistan/India/Tibet/Nepal, fu “il primo incontro con il mistero, lo yoga e l'esoterismo”. Ma forse si riferiscono soprattutto alla seconda parte del viaggio, quella in cui Martin incontrò Kut-Humi e i suoi monaci.

Secondo “L'occhio Sinistro di Rama” le tappe del viaggio che portarono Martin e Sergej in Nepal furono le seguenti: Mohenjo-Daro in Pakistan, l'Isola di Pasqua (dove furono arrestati in seguito al Golpe nel settembre del 1973), il Centro e Sud America (dove si scontrarono con le Api Assassine), il Triangolo del Diavolo delle Bermuda (dove naufragarono), l'Amazzonia, l'India, il Tibet e il Nepal.

Però convince poco la cronologia offerta da "L'Occhio Sinistro di Rama" poiché pone il viaggio a Mohenjo-Daro e quello in India in due momenti distinti e divisi da un viaggio in Sud America. Il tutto forse per lasciare per primo l'incontro col mistero di Mohenjo-Daro. Una ricostruzione diversa e più coerente del viaggio potrebbe essere: Triangolo delle Bermuda, Centro, Sud America e Amazzonia, Isola di Pasqua, America (rimpatriati in seguito all'arresto), Mohenjo-Daro in Pakistan e finalmente l'India, da dove partiranno alla ricerca di Kut-Humi.
Porre il viaggio nel Triangolo del Diavolo o in Sud America prima di Mohenjo-Daro non sconvolge la priorità della scoperta dei mysteri. In fondo si dice chiaramente che a Mohenjo-Daro non affrontano un mystero per la prima volta, ma "semplicemente" cambiano il loro approccio con il mystero.
Inoltre il naufragio nel Triangolo potrebbe persino essere l'avvenimento che ha scatenato in Martin e Orloff la passione per le esplorazioni (prima avevano solo visto i monumenti etruschi, dopo sembrano non fermarsi un attimo).


7. nota su CHRISTINE




Nel sesto gigante Martin dice che “nell'ultimo periodo della nostra amicizia Sergej aveva una ragazza, Christine”; prosegue asserendo che “avevano l'aria di due persone che si conoscevano da una vita”, ma “quando tornammo dal nostro viaggio in Nepal lui cominciò a cambiare carattere e Christine fu la prima ad accorgersene”.
Ora, l'amicizia tra Martin e Orloff comincia più o meno nel 70. Dal 73 al 75 fanno il loro personale giro del mondo. Ergo per notare le differenze tra prima e dopo, Christine doveva essere insieme a Sergej da prima del 73. Ma se Martin e Sergej sono amici dal 70 e litigano nel 78, il 73 non può essere certo considerato “l'ultimo periodo della nostra amicizia”. Vero è che Martin non dice che Sergej “conosce” Christine nell'ultimo periodo, ma che erano fidanzati in quel periodo. Dunque Christine potrebbe essere semplicemente la "ragazza" di Sergej nei primi anni 70 e la sua fidanzata in seguito. Ma nel periodo fiorentino non si fa mai menzione di Christine e d'altra parte Christine avrebbe dovuto aspettare Sergej per due anni, dal 73 al 75 senza avere sue notizie. Senza contare che bisognerebbe capire cosa ci facesse in Italia, a Firenze, nei prima anni '70. Tutto ciò lascerebbe intuire (sia per praticità che per intuito) che i due si siano conosciuti in America e dunque al ritorno di Sergej e Martin dal loro viaggio iniziatico.
Unico appunto potrebbe essere che nei MM244/246 Christine dice di accorgersi del cambiamento di Sergej avvenuto da quando usa il Murchadna. Ma anche qui sarebbe stato più logico per lei dire che ha notato il cambiamento dal suo ritorno dal Nepal, piuttosto che dal momento che inizia ad usare l'arma muviana. Tutto dunque lascerebbe pensare che Sergej e Christine si siano conosciuti e fidanzati attorno al 1975/1976 e non prima (nonostante questo sia persino il sospetto di Monique quando afferma che si conobbero probabilmente durante i loro studi, ma lei stessa ammette di non esserne certa).


VADEMECUM: PICCOLO E VELOCE RIASSUNTO PRATICO

Qui di seguito un vademecum degli studi effettuati da Martin, per poter velocemente visualizzarne il progresso. Il periodo considerato è l'anno scolastico, che tra l'altro casualmente finisce più o meno con il compleanno di Martin.

1942 Nasce Martin Jacques Mystère;
1942-1945 Martin è un neonato (età anagrafica di Martin 0-3 anni);
1945-1947 due anni di Preschool (età anagrafica di Martin 3-5 anni);
1947-1952 cinque anni di Elementary School (età anagrafica di Martin 5-10 anni);
1952-1956 quattro anni di Middle School (età anagrafica di Martin 10-14 anni);
1956-1957 I anno alla High School Midtown di NY (età anagrafica di Martin 14-15 anni);
1957-1958 II anno alla High School Midtown di NY (età anagrafica di Martin 15-16 anni);
1958-1959 III anno alla High School Midtown di NY (età anagrafica di Martin 16-17 anni);
1959-1960 IV anno alla High School di Torrington (età anagrafica di Martin 17-18 anni);
1960-1961 I anno di College a Harvard (età anagrafica di Martin 18-19 anni);
1961-1962 II anno di College a Harvard(età anagrafica di Martin 19-20 anni);
1962-1963 III anno di College a Harvard (età anagrafica di Martin 20-21 anni);
1963-1964 IV anno di College a Harvard (età anagrafica di Martin 21-22 anni);
1964-1965 servizio militare (età anagrafica di Martin 22-23 anni);
1965 morte dei genitori in un incidente aereo;
1965-1966 I anno al MIT di Boston (età anagrafica di Martin 23-24 anni);
1966-1967 II anno al MIT di Boston (età anagrafica di Martin 24-25 anni);
1967-1968 periodo di insegnamento sospeso (età anagrafica di Martin 25-26 anni);
1968-1969 I anno alla Sorbona di Parigi (età anagrafica di Martin 26-27 anni);
1969-1970 II anno alla Sorbona di Parigi (età anagrafica di Martin 27-28 anni);
1970-1971 I anno all'Istituto di Belle Arti di Firenze (età anagrafica di Martin 28-29 anni);
1971-1972 II anno all'Istituto di Belle Arti di Firenze (età anagrafica di Martin 29-30 anni);
1972-1973 I anno di esplorazioni e studi sul campo: visite ai siti etruschi in Italia, Maya e Aztechi in Centro America e Inca in Sud America intervallati da una sessione in qualità di audiator presso la New York University (età anagrafica di Martin 30-31 anni);
1973-1975 II  anno di esplorazioni e studi sul campo: visita all'Isola di Pasqua e spedizione in Pakistan-India-Tibet (età anagrafica di Martin 31-32 anni);
1974-1975 III anno  di esplorazioni e studi sul campo: meditazione in Nepal (età anagrafica di Martin 32-33 anni);
1975 apertura del "terzo occhio" e ritorno in America.