martedì 29 ottobre 2013

Get a Life! n. 22: La prima volta di Mark

Get A Life, la serie NON presentata da Martin Mystère, presenta l'episodio n.22 di Ottobre 2013, La prima volta di Mark.
Quando ebbe inizio il sodalizio tra Mark Mystère e gli Uomini In Nero? La versione originale della storia personale del padre di Martin parlava degli anni 1960, ma un recente albo del trentennale (vedi sotto) cita invece gli anni 1950. Ed entrambe le versioni sono inesorabilmente chiare al riguardo. Dove si trova quindi la verità?
Get A Life! lo sa! Proseguendo l'opera di spiegazione prima promessa nella recensione del detto albo ufficiale, e poi iniziata nel n. 18 della serie, ecco quindi rivelato un risvolto segreto della vita di Mark, con una speciale e affascinante ospite d'onore creata (circa) da Alfredo Castelli e Alfredo Orlandi non molti anni fa. Sarà lei, che già risolse un nodo della storia di Martin, a dire la parola definitiva (?) su questa intricata vicenda!



Arte e copertina di Mirko di Noia.
Storia e lettering di Franco Villa.
Supervisione di Luca Salvadei e Cristian Di Biase.

Ma non è finita: questo episodio è ora disponibile in formato PDF e scaricabile.
E siccome il PDF raccoglie le due storie collegate a Martin Mystère n. 325, "Voci dal passato", vi proponiamo anche un'altra vicenda completa, nel PDF di GaL nn. 18-22, "I viaggi segreti di Jonathan Swift" (in modo da avere tutto ciò che deriva dalle storie dell'episodio 18 in formato PDF).
Fateci sapere se il formato PDF vi è gradito: scrivetelo qui, su Facebook, sul forum, sulla mailing list. Ogni piattaforma va bene per interagire!

Indice della serie Get A Life.

martedì 22 ottobre 2013

Copertina per Ipazia + il Teschio del Destino in PDF + Mabus e il Vecchio

Get A Life, la serie NON presentata da Martin Mystère, presenta lo speciale maxi-aggiornamento multiplo di ottobre 2013.

Ipazia, Martin e Swift sono sotto i riflettori della doppia copertina inedita del doppio episodio 18. Nascita di una nozione/I viaggi segreti di Jonathan Swift (parte 1).


Per la prima volta, arte di Mariastella Granata. Mariastella tornerà a brevissimo con un'avventura di Kut Humi (come sa chi ha letto il nuovo bollettino di aMys).

Il Teschio del Destino è ora completamente riveduto, con il rifacimento della grafica della copertina originale:
Disegni di Seb.
Colori di Giuseppe Pica











Il Teschio di Cristallo dà anche il via a un nuovo servizio in forma sperimentale: l'edizione di Get A Life! in formato PDF, per venire incontro agli utenti che prediligono le nuove tecnologie e piattaforme, dai semplici ma innovativi PDF reader per fumetti agli i-pad e smartphone.
Perchè la versione PDF di GaL continui, ci serve un riscontro: fateci sapere se vi è piaciuta e se ne volete altre facendo click sul "voto" ai piedi di questo post ("Interessante" è sicuramente il più indicativo per noi). E diffondete la novità sui vostri social network!

Mabus è tra noi! Avevamo lasciato il sinistro satanista demoniaco a San Francisco, dopo la sua resurrezione narrata nell'episodio di gennaio 2013. Gli studi preparatori per "Ciò che non è morto (2)" lo mostrano in compagnia di un altro ben noto nemico di Martin Mystère, a sua volta considerato defunto. Ma, se Mabus può disporre dei servizi di una organizzazione religiosa dedita alle divinità oscure, allora è inevitabile che una tale potenza economica abbia almeno un altro facoltoso socio!


Per la prima volta, arte di Filip.
Coordinazione di Franco Villa.

domenica 13 ottobre 2013

[Recensione] Martin Mystère n. 329, “La minaccia di Allagalla”


MARTIN MYSTÈRE n. 329
Ottobre 2013
“La minaccia di Allagalla”

Storia di Luigi Mignacco
Arte di Enrico Bagnoli e Maurizio Gradin





La possibilità di rendere omaggio al compianto Enrico Bagnoli, citata dell’articolo finale di Alfredo Castelli, è stata sprecata da questo brutto albo che qualcuno ha paragonato a una storia Topolinesca per titolo e tema. Anche noi stavamo per definirlo “alla stregua di”, ma poi ci siamo resi conto che Topolino vanta storie di trenta anni fa scritte da giganti come Rodolfo Cimino, Romano Scarpa e Giorgio Pezzin (tra gli altri) che sono un capolavoro di logica, struttura e corenza, e che danno punti su punti a “La minaccia di Allagalla”.
E’ stata una lettura talmente sconcertante che non ci riesce quasi di decidere come sviscerarne i difetti, e quindi ci sembra giusto dare il nostro giudizio in maniera stringata e immediata, per risparmiare ai lettori una perdita di tempo come la lettura di questo articolo.
Martin Mystère n. 329 significa centosessanta pagine (160) a ben cinque Euro (5) per una vicenda basata sull’improvvisazione, dove tutto si verifica per caso, la trama va avanti a “sensazioni” e passaggi illogici, e la vicenda si risolve perché fortunatamente c’era un tizio “coi poteri” che passava per caso. Soldi e tempo sprecati.

La storia non comincia male: i resti del robot titanico, la scoperta dei turisti per caso nello Sri Lanka, l’atmosfera surreale, le visioni di una New York retrò andata distrutta… è tutto molto suggestivo e promette un mistero degno di questo nome.
Di più, sembra davvero in continuità con la storica serie a fumetti “Il terrore di Allagalla” (come spiegato da Alfredo Castelli nell’editoriale e dai nostri intrepidi redattori sul forum di Agarthi).
Inoltre, una sequenza incentrata su Java presenta in tono bonario quella che non sarà la soluzione dell’albo, cioè la banalità di una realtà parallela: non sia mai che nella serie di MM si usi un escamotage così poco originale.
Da qui in poi, la storia comincia ad andare in discesa, senza più fermarsi, diventando una valanga che raccatta cliché su insensatezze su improvvisazioni, finchè non si schianta. O forse la si può paragonare a un trabiccolo sgangherato che arranca perdendo pezzi a ogni giro di ruota, e viene riparato con toppe ricavate da materiale di fortuna, finchè non va a pezzi da solo.
Il personaggio di Martin Mystère, dipinto fino a pochi albi fa come lo scettico per eccellenza, si lascia coinvolgere con creduloneria completa da un vortice di sensitivi, esper e cartomanti da barzelletta. Tutti quanti intorno a lui hanno “le sensazioni”, compresi Diana Lombard e Travis Travis, e Martin non fa una piega. E’ una ridda frenetica di personaggi vecchi e nuovi che parlano in un modo completamente fuori dal mondo (come se per noi fosse naturale dare retta al primo svaporato che ci dice che “sente che Allagalla è davvero una minaccia”): al confronto, costoro fanno sembrare sobrio quel poveretto vittima dell’ossessione delle scie chimiche.
E Martin si beve tutto, come un perfetto boccalone da manuale, senza mai anche solo sollevare un minimo dubbio (si vede che lo scetticismo va riservato solo alle realtà parallele).
Terminata la sarabanda delle sensazioni, si passa ai fenomeni da baraccone, e la storia si trasforma in circo: lo scienziato fotocopia di Octopus; il bambino-pipistrello che in realtà è un povero mutante incompreso dotato di percezioni non spiegate (è un telepate? Un sensitivo? Un chiaroveggente? Un onnisciente? Tutto quanto insieme? Non si sa, ma non appena serve un potere per far andare avanti una trama che si è cacciata in un vicolo cieco, ecco che il bambino-pipistrello miracolosamente ha quel potere); e infine, ciliegina sulla torta di questo freak show da barzelletta, la geologa Magda, che è il trionfo della razionalità e del metodo scientifico. Sua è infatti la capacità di percepire le onde ELF a bassa frequenza (e già lì le diciamo grazie: non sono tali per definizione? Esistono onde ELF ad alta frequenza?) e sua è la meravigliosa spiegazione: dopo aver lavorato per anni coi terremoti, Magda ipotizza di aver sviluppato una speciale sensibilità alle onde ELF.
Dobbiamo davvero commentarlo? E come si fa a leggere un simile sproposito senza ridere per una settimana? Basta ricordarsi quanto è costata questa barzelletta.
Specialmente se viene offerta da un fumetto come Martin Mystère, che si presenta sempre più filo-CICAP, cioè con una filosofia che è esattamente il contrario di questa vicenda da film di serie zeta. Ci viene il sospetto che la vera minaccia qui sia quella di leggere un'altra storia simile, altro che Allagalla.
Quando la trama riprende a muoversi, oltre che con le sensazioni, lo fa con il caso. Non c’è costrutto, non c’è progettazione, non ci sono causa ed effetto: ci sono solo persone che passavano di lì e che, per grandissima fortuna, hanno proprio il potere necessario per risolvere la crisi.
Già, che fortuna che la redazione del giornalaccio scandalistico abbia rapporti con un ragazzino che guarda caso ha davvero un potere mentale che gli permette di risolvere il caso. Da notare come questo deus ex machina, che compare di colpo quando la lettura è giunta a ben tre quarti della storia (!) sia stato invece presentato dall’anteprima dell’albo come un personaggio chiave che innesca la vicenda e intorno al quale ruota tutto. Alla faccia!
E ovviamente, essendo un deus ex machina, il ragazzino non ha nessun legame con la minaccia in corso. Assolutamente nessun legame. Come se, nella visione razionale di Martin Mystère, fosse normale uscire di casa e trovare mutanti, sensitivi e geologhe ELF-ofile che si accapigliano per levare le castagne dal fuoco all’inutile Detective dell’Impossibile.
Certo, ai tempi de “Il terrore di Allagalla” era normale che i fumetti, più ingenui e senza pretese, fossero zeppi di eventi casuali che miracolosamente rimettevano tutto a posto. Ma nel 2013, anche se si vuol porgere un omaggio a una vicenda classica, ciò è accettabile? E soprattutto, lo è dopo che si è fatto tanto gli schizzinosi sulle realtà parallele?
Ma davvero abbiamo accantonato Atlantide e Mu perché erano noiose? Davvero sentivamo il bisogno di trovare altri temi? Davvero in alternativa c’era solo questo?

Parliamo della soluzione della storia, visto che ci siamo. Innanzitutto, si scopre che “Il terrore di Allagalla” non ha mai avuto luogo: quindi altro che il “seguito” che ci era stato promesso. “Il terrore” era solo un fantastico film amatoriale (!) realizzato cinquanta anni fa da uno scienziato pazzo sepolto sotto una montagna dello Sri Lanka, con modellini in miniatura ed effetti speciali avanzatissimi che ancora adesso non sapremmo riprodurre, e naturalmente nessun essere umano in scena. La vera arma dello scienziato era un “cannone sonico” che causava terremoti e che, per caso, trasmetteva il film direttamente nella mente delle persone. Un tipo iperattivo, che era riuscito nel contempo a conseguire risultati incredibili in due campi completamente diversi come la cinematografica e la geologia/acustica/fisica dei materiali.
Questa è la soluzione del mistero. Un macchinario che deve fare una cosa, ma poi inaspettatamente ne fa anche un’altra completamente slegata. E che non si capisce come faccia.
Naturalmente, lo stesso vale per la “bomba sonica” costruita dal dottor Octopus nel presente: trasmette ai sensitivi le ossessioni di Octopus. Ma, ci chiediamo, lo fa sempre, anche quando è spenta? E se lo fa da accesa, questa bomba come riesce a sapere che deve trasmettere proprio le ossessioni di Octopus, che non è nemmeno presente sulla scena? E’ forse senziente, questa bomba, per andare a prendere le fissazioni dal cervello di Octopus (e non da quello di un passante a caso), scegliere solo quelle tra miliardi di altre cose, e proiettarle nella testa di altre persone?
Va bene che la tecnologia ormai sembra fare cose prodigiose, ma questa è una bomba sonica basata su un cannone di cinquanta anni fa. Dov’è Martin-CICAP, davanti a queste elucubrazioni a base di magia simpatica stregonesca? Dorme?
Alle domande si sommano altre domande: perché il mondo psichico è entrato in fermento, per questa specifica minaccia? Non ha reagito a nulla di nulla, fino all’albo precedente. Ora sì? E il prodigioso Bat Boy non poteva intervenire per sventare anche tutte le minacce precedenti? Solo questa, gli andava di sventare? E perché, visto che con essa non ha nessun legame? In un fumetto normale, questo requisito sarebbe stato il minimo obbligatorio per la pubblicabilità.
E visto che ci siamo, chiediamoci anche perché lo scienziato pazzo aveva quei pezzi giganti di vero robot gigante nel sottosuolo: se era tutta una messinscena cinematografica con modellini in miniatura praticamente perfetti, a che gli servivano quei pezzi anatomici smisurati?
E ancora: dove ha trovato i finanziamenti veramente necessari per un’impresa simile, nello Sri Lanka degli anni 1950? E perché li ha buttati tutti per girare un inutile film? Sapeva che sarebbe stato trasmesso “telepaticamente”?
Adesso che abbiamo svelato la “soluzione”, non possiamo che chiederci perché Diana “sentisse” che la minaccia è Allagalla, quando invece si tratta del dottor Octopus, a New York, che semina bombe per la metropolitana.
E ancora, l’idea della realtà parallela era stupida, e andava scartata. Dopo aver letto la soluzione effettiva, ci chiediamo: ma ne siamo sicuri?
L’unica cosa che ci è chiara è che l’assunto di base di questa vicenda è veramente banale e privo di immaginazione: la vicenda del “terrore di Allagalla” degli anni 1950 non poteva essere accaduta nel nostro mondo. Ma come, non è forse Martin Mystère il fumetto dell’originalità? E dove sta l’originalità di dire che quel fumetto era in realtà un filmetto amatoriale?
E tutto ciò con buona pace di chi, già venti anni fa, era riuscito invece a rendere “storici” gli eventi de “La guerra dei mondi”, per esempio: erano loro, quelli poco originali.

La perla della geologa Magda (presto fumettista, a causa del suo approccio da geomante) è talmente assurda, insensata e ingiustificata che sentiamo il bisogno di ribadirla, ma solo per tornare sul tema di telepatia, onde ELF e terremoti artificiali.
Queste parole fanno suonare un campanello nella testa di qualcuno? Dovrebbero, perché si tratta di argomenti già comparsi abbondantemente e con dovizia di documentazione nella saga di Martin Mystère, fatto che però qui non viene nemmeno lontanamente citato. E attenzione, non stiamo dicendo che deve essere citato perché è successo nel numero X e allora Martin lo deve sapere: non siamo il nerd pazzo che vuole le didascalie per ogni idiozia.
No. Noi lo stiamo dicendo perché a) la trama è stra-riciclata e non c’è stato nemmeno il pudore di dirlo e b) le vecchie storie in questione (e quelli sì che sono fumetti degni di questo nome) avrebbero potuto fornire le basi razionali e pseudo-scientifiche necessarie per rendere credibile la baracconata in esame.
Abbiamo detto che la trama è stra-riciclata? Sì, perché tra le vecchie storie con temi in comune c’è Speciale Martin Mystère n. 7, “Ultimatum a New York”.
Potremmo dire che “La minaccia di Allagalla” è un copia&incolla di quello Speciale, ma significherebbe fare un torto a quel fumetto, dove la minaccia di distruggere New York con un terremoto artificiale (causato da poteri telecinetici di un vero esper) è gestita in maniera logica e razionale, in una storia con una trama solida che gode di uno sviluppo articolato e di un finale coerente (causa ed effetto).
Certo, noi non facciamo testo: siamo i soliti sfigati che hanno una conoscenza nerdistica del fumetto di MM, quindi siamo capaci solo di offrire queste idee e avanzare pretese da perdenti. Siamo come chi legge “I promessi sposi” calandoli nel doppio contesto storico delle dominazioni spagnola e austriaca: che c’azzecca? L’importante è che Renzo la sposi e lei sia illibata.
Siccome noi non contiamo niente, vogliamo però segnalare che neppure a Castelli la storia deve essere piaciuta tantissimo, dato che nell’editoriale tenta di abbozzare lui stesso una dignitosa trama alternativa per celebrare degnamente i robottoni di Allagalla. Certo, Castelli avrebbe radicato la sua trama nella nostra realtà, sfruttando elementi storici veri come i calcolatori a vapore di Babbage, per cui sarebbe stato tragicamente poco originale!

Se questa è l’originalità, noi nerd ne facciamo a meno. Ridateci la banalità della fantascienza classica, quella sensata delle realtà parallele. Ridateci la noia di intreccio, logica, sviluppo e rispetto per il lettore. Ridateci le basi atlantidee che crollano. Ridateci le IDEE, tipo quando Castelli sfruttava gli apparecchi di Tesla e le onde ELF, o i film maledetti di Lovecraft, o qualunque altra cosa che avesse un senso.

martedì 8 ottobre 2013

Get a Life! ricomincia da 1: Il segreto del Teschio di Cristallo!

Get A Life, la serie NON presentata da Martin Mystère, presenta di nuovo l'episodio n.1, Il segreto del Teschio di Cristallo!
Tornano Antonietta Fernandez, Ian Rogers, lo Scheletro di Cristallo appassionato di continuità vaneggiante, Aldous Morrigan, la Spada della Constistenza Narrativa, Adam di Atlantide, i maghi di Mu, la base di Altrove e i Tapirumbani, in una battaglia magica senza quartiere che spazia nel tempo e nelle dimensioni.
Apparizioni speciali per Wonder Woman, l'Omino Bufo, il trio alternativo di Martina Mystère, Dino Lombard e Javette!

La storia e l'arte sono rimaste immutate, ma il lettering è stato rifatto in stile più Bonelliano e alcuni dialoghi sono stati rivisti, migliorati e sintetizzati.
Perchè tutto ciò? Quando è accaduto per pagina 8 di Affari di famiglia allargata, abbiamo visto com'è andata a finire: tutto esaurito. Ci sarà una replica? Dateci il vostro supporto, promuovete l'iniziativa con gli amici, diffondete i link di Get a Life nelle vostre comunità virtuali, e sarete accontentati.

Per finire, segnaliamo la novità del nostro blog: nella colonna a destra, è possibile registrarsi per ricevere una email con gli aggiornamenti (non più di una al giorno, e in assenza di aggiornamenti non arriverà nulla).


Arte di Seb.
Storia e lettering di Franco Villa.
Supervisione di Luca Salvadei.

lunedì 7 ottobre 2013

Recensioni & Articoli Mysteriani

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LE NOSTRE RECENSIONI




ARTICOLI MYSTERIOSI

Biografia di Martin Jacques Mystère (1. Gli Antenati)
Biografia di Martin Jacques Mystère (2. L'infanzia)

Intervista a Sergio Badino ("Protocollo Leviathan")

Martin Mystére non presenta: la storia segreta del mondo (1)
Martin Mystére non presenta: la storia segreta del mondo (2)
Martin Mystére non presenta: la storia segreta del mondo (3)  

Bufale? A mucchi - Intervista a Martin Mystère, il celebre detective dell'impossibile

Come si uccide un Ragno di Ley? Sergej Orloff lo sa!


VARIE DAL MONDO

[Recensione Marvel] I Difensori dell'Impossibile
Doctor Strange: Il mistero degli strani vampiri
[Disney] La scimitarra di Gengis Khan
[Disney] Il ritorno del Doctor Kranz
[Disney] L'impero Sottozero
[Disney] Le miniere di Fantametallo
Martin e Jeff Hawke (1)
[Disney] Il raggio di Atlantide 

domenica 6 ottobre 2013

Indice della serie Get A Life (episodi in italiano)

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Indice della serie Get A Life

2012


2013


2014

25. L'arca della cometa (versione a colori in PDF in Speciale Color Test 1)
26. Ciò che non è morto (2) / BrainstormingGaL 13-26-30-31 - "Ciò che non è morto" in PDF 
27. Le diciassette facce dell'oscurità (parte 1) - PDF (saga dell'Ebdecaedro)
28. Le diciassette facce dell'oscurità (parte 2) - PDF (saga dell'Ebdecaedro)
29. Dottor SulkAmore, o "Come imparai a smettere di preoccuparmi e amare l'arma della fine del mondo"
 - in PDF (Le armi che distrussero il mondo)

30. Ciò che non è morto (3)GaL 13-26-30-31 - "Ciò che non è morto" in PDF  
31. Ciò che non è morto (4 - finale)GaL 13-26-30-31 - "Ciò che non è morto" in PDF 
32. Il ragno che fu cavato dalla Terra Cava (4 - finale) - PDF (su DeviantArt) 
33. La donna che si spogliò per il Voynich 
34. Nel segno della Zeta (parte 1) 
35-36-37-38. Il vangelo a doppio taglio (parti 1,2,3 & 4)

Speciale Color Test 1

2015

39-40. Antartide: Ora Zero! - in PDF (Le armi che distrussero il mondo) 
41-44. Un Martin per tutte le stagioni (PDF su DeviantArt)

2016


45-46. Nel segno della Zeta (parti 2 e 3) 
47-40-49-50. L'altro segreto delle Piramidi


Bonus artistici

Zigomar contro Tarzan (di Joe Teanby)
Studio per i personaggi di "Nel segno della Z" (di Joel Sousa)
Studio per i personaggi di "Nel segno della Z" (di Tyrell Deaver)
Studi per "Antartide: Ora Zero" (di Darko Bogdanov)
Matite per la copertina "Furto d'identità digitale" (di Vincenzo Antronico)
Ultimate Oscar Olsen (di "El Último Códice" project)
Diego Plain ed Elena Brewster per "Il segno della Zeta" (di Lucas Ferreira Santos)
Martin, Diana, Java e Torn in 3D (di Stefano)
Diana Ellenica in 3D (di Stefano)
I personaggi de "Il dottor Sulkamore" (di Darko Bogdanov)
I guerrieri dell'Ebdecaedro
I personaggi eroici (di Darko Bogdanov)
I sosia malvagi (di Darko Bogdanov)
Leonardo da Vinci e altri Demons (di Mirko DiNoia)
Mabus e il Grande Vecchio dell'Apocalisse (Filip Cerovecki)
Studi per la copertina di "La prima volta di Mark" (Mirko DiNoia)
Martin e Diana (Daniele Orlandini)
Studi per "Nascita di una nozione" (Mirko DiNoia)
Studi per "Mistero a Faenza" (Elisa Romboli)
Auguri mysteriosi (Pino Rinaldi)
La Terra Cava (Marco Maccagni)
Zigomar (Fabio Postini)

The Get A Life episode index (English)

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The Get A Life episode index

24. T-Rex Tremendae Maiestatis
25. The Ark and the Comet
27-28. The Seventeen Faces of Darkness
29. Doctor SulkaLove
33. The Woman Who Stripped for the Voynich
35-36-37-38. The Double Edged Gospel! (parts 1, 2, 3 & 4) 
34-45-46. Under the Sign of the Z (parts 1, 2 & 3)
39-40. Antarctica: Zero Hour 
41-44. A Martin For All Seasons (parts 1, 2, 3 & 4)
47. The Pyramids' Other Secret

[Recensione] Storie da Altrove n. 16 - 'Il vampiro che fece la rivoluzione'

La recensione di Storie da Altrove n. 16,  'Il vampiro che fece la rivoluzione' è in linea sulla pagina di PostCardCult dedicata a Martin Mystère!

E' Oscar François de Jarjayes oppure no la nobildonna che perisce nella presa della Bastiglia?
E in che modo Versailles No Bara può intrecciarsi con la saga di Dracula?
La risposta a Jean Valois de la Motte, la duchessa di Polignac, la Regina Maria Antonietta, il Cardinale di Rohan e tutti i memorabili personaggi storici e non di questa saga!